Controlli sulle autocertificazioni anche alle frontiere: 8 denunciati

Scattate da parte delle forze di polizia le verifiche degli obblighi previsti dal decreto governativo

Particolarmente complessi in provincia di Brindisi gli adempimenti per tutte le forze di polizia per i controlli previsti dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sul contenimento del contagio da coronavirus, per la presenza anche di una frontiera marittima ed aerea.  

Tutto il personale della Polizia di Stato, fa sapere la Questura, ha avviato specifici servizi. “L’azione di monitoraggio, oltre ai centri urbani ha riguardato le arterie stradali extraurbane, gli scali aeroportuali e ferroviari, con il prezioso contributo delle specialità della Polizia di Stato”, segnala infatti un comunicato di via Perrino.

Otto denunciati in un circolo privato

“Le attività di controllo sono state orientate alla verifica della corretta osservanza degli orari di chiusura (prescritta dalle ore 18) di tutti i locali di ristorazione e dei bar. Nella circostanza, i poliziotti hanno potuto verificare la puntuale cessazione delle predette attività di 135 esercizi”, dicono dalla Questura.

Nel corso del servizio, inoltre, personale della Divisione di polizia amministrativa della Questura ha sorpreso alle ore 20, in un circolo privato di Brindisi, otto persone che consumavano alcolici all’interno del locale. Tutti i presenti, il titolare ed i soci, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica anche per violazione della disposizione, contenuta nel Dpcm che sospende le attività di gioco: le slot presenti nel locale erano infatti in funzione. 

Le frontiere aree e terrestri

Con la sospensione dei voli da parte delle principali compagnie che collegano Brindisi al resto d’Europa, non sono certo calate le attenzioni all’imbarco e allo sbarco dei passeggeri all’Aeroporto del Salento. Code nelle giornate di lunedì e martedì per la verifica delle autocertificazioni di ognuno dei passeggeri, non tutti pare forniti di una delle tre motivazioni previste dal decreto.

Non si può quindi abbassare la guardia. I controlli sono estesi ovviamente anche all’area Schengen (rotte con la Grecia) e a quella extra-Schengen (Albania) della frontiera marittima. Nel porto di Brindisi, dove i collegamenti traghetti e ro-ro sono regolari, sono impegnate la Polizia di Frontiera e la Guardia di Finanza.

Intanto Assoporti comunica che, “nel pieno rispetto dei provvedimenti adottati dal Governo con l’obiettivo primario di tutelare la salute pubblica a seguito dell’emergenza sanitaria, nei porti italiani sono in essere tutte le misure idonee a garantire la massima sicurezza delle operazioni portuali e del traffico merci”.

“I porti italiani sono pienamente operativi a servizio della collettività, e tutti gli uffici, compresi quelli di controllo, garantiscono lo svolgimento regolare delle attività – prosegue la nota di Assoporti -. I provvedimenti adottati dal Governo non limitano in alcun modo la circolazione delle merci nel nostro Paese”.

Fermo restando che resta l’obbligo preventivo di “libera pratica sanitaria da parte dell’Ufficio Territoriale di Sanità Marittima che autorizza l’approdo delle navi in ingresso al porto, i porti italiani sono pronti a adottare eventuali nuove misure che dovessero essere emanate dalla Protezione Civile”.

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