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"Palestina libera" e inni alla resistenza: i leitmotiv della manifestazione contro G7 e guerre

Centinaia di manifestanti arrivati da tutta Italia e anche dalla Germania sfilano per le vie di Fasano, contro il summit internazionale. Anche tanti giovani nel corteo. In testa Bobo Aprile

Ci sono i “No al ponte” venuti da Messina, ambientalisti da Ravenna, i volontari dell’associazione “Debt for climate”, con il cavallo di Troia di legno, già visto due giorni fa, in occasione della cena dei poveri. Centinaia di manifestanti contro il G7 e a sostegno della pace, dell’ambiente e dei diritti dei dimenticati del mondo si sono ritrovati oggi pomeriggio (sabato 15 giugno 2024) a Fasano. Sventolano i vessilli della Palestina, della pace e dell’ambiente nel corteo di protesta contro il summit che si è svolto a Savelletri, nel resort di Borgo Egnazia.

Il video servizio con le voci dei manifestanti

La manifestazione è stata organizzata dal gruppo di associazioni e movimenti che appartengono al coordinamento No G7. Alla testa del corteo c’è il segretario provinciale del sindacato Cobas di Brindisi, Roberto Aprile, veterano delle proteste no global e no G7.

Bobo Aprile durante la manifestazione a Fasano

Lo spiegamento di forze è notevole. Un elicottero monitora dall’alto la manifestazione. In quasi tutto il centro abitato vige il divieto di sosta. Con poche eccezioni, tutti i negozi sono rimasti chiusi, per timore (rivelatosi del tutto infondato) di disordini). 

Il serpentone umano è partito intorno alle ore 15.30 da piazza Palmina Martinelli, incamminandosi verso un percorso lungo circa tre chilometri che culminerà nel parco della Rimembranza, dove è stato allestito un palco. Ci sono storici habitué delle manifestazioni contro le potenze occidentali venuti da tutta Italia e tanti giovani, alcuni dei quali alla loro prima mobilitazione di respiro internazionale. La bandiera della Palestina è la più gettonata, seconda solo a quella della pace. Nel mirino degli slogan ci sono i leader del G7 e Israele.

Manifestanti a Fasano

Esposti anche manifesti contro i capi di stato e di governo di Turchia, India e Argentina. Dissenso anche nei confronti delle politiche del governo Meloni. Il corteo percorre rumorosamente, ma pacificamente, le vie di Fasano, in una giornata di caldo opprimente. La fontanella situata proprio a ridosso di piazza Martinelli è stata una benedizione per manifestanti, giornalisti (a decine da tutto il mondo) e forze dell’ordine. Altrettanto provvidenziale un fruttivendolo aperto alle spalle del parco della Rimembranza, che ha garantito bottiglie d'acqua e bibite fresche per tutti, 

I primi manifestanti sono arrivati nel punto di incontro intorno alle ore 14. A decine hanno usufruito dei bus navetta messi a disposizione nel piazzale della stazione. Ad aprire le danze è stato Bobo Aprile, con il suo proverbiale megafono, compagno di viaggio di “mille battaglie”.

Le immagini dei manifestanti no G7 a Fasano

Il corteo si snoda nel raggio di circa 300 metri, scaglionato dagli striscioni del Fronte della gioventù comunista, dei movimenti a sostegno della Palestina, del Cobas, delle associazioni ambientaliste e pro pace. Immancabili gli inni alla Resistenza e "Bella Ciao", per ribadire no alla Nato e a quelle che vengono definite le politiche imperialiste dell’Occidente.

Riguardo a un fotomontaggio rappresentante Giorgia Meloni a testa in giù e altri, il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, ha dichiarato: "Esprimo la mia condanna per le immagini dei leader del G7 imbrattate di finto sangue e per quella del presidente del Consiglio a testa in giù. Fasano ha dato in questi giorni una straordinaria dimostrazione di accoglienza e di ascolto delle ragioni di tutti che non può essere macchiata da iniziative di cattivo gusto. La mia solidarietà ai nostri ospiti e in particolare al presidente Meloni".

Articolo aggiornato alle 17:55 (dichiarazioni Zaccaria)

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