Dal 2021 i lidi in concessione pugliesi avranno le "stelle"

Approvato in IV Commissione del Consiglio regionale il disegno di legge sul riconoscimento di qualità dei servizi

Dal 2021 gli operatori balneari della Puglia potranno fregiare le spiagge ricevute in concessione con un blasone sino a cinque stelle, esattamente come ristoranti e hotel. È stata infatti approvata all’unanimità dalla IV Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Donato Pentassuglia, la proposta di legge del consigliere Ruggiero Mennea, che contiene le modifiche alla legge 11 del febbraio del 1999 (Disciplina delle strutture ricettive e delle attività turistiche) e la tabella esplicativa G bis che contiene i requisiti obbligatori per la classificazione degli stabilimenti balneari.

Quali saranno i requisiti per avere una spiaggia al top, un luogo dove tutti i confort sono “compresi nel prezzo”, per aggiudicarsi il massimo di “stelle marine”? Innanzi tutto informazioni sulla qualità dell’acqua, in tal caso, ci si ritrova nell’ambito della certificazione di un dato che non dipende dal gestore. Altro discorso per il personale rigorosamente in tenuta standard e targhetta di riconoscimento. o per cabine spogliatoio super accessoriate.

Ma faranno punteggio anche le zone sicure per la balneazione con l’esposizione della temperatura dell’acqua, il tutto corredato da assistenti di spiaggia in possesso di brevetti qualificati e padronanza delle lingue straniere, la disponibilità di rete Wi-Fi per i clienti, teli da spiaggia su richiesta, e spazi attrezzati riservati ai bambini con animazione.

Altro requisito previsto, gli ombrelloni disposti a distanza adeguata per privacy e comfort, mentre per quelle minime valgono ovviamente quelle stabilite dalle ordinanze balneari. Procureranno stelle la raccolta differenziata, lo svuotamento frequente dei cestini e la presenza di posaceneri, servizi di pulizia e disinfezione almeno una volta al giorno, docce calde con sapone, shampoo, asciugacapelli, attaccapanni. Occhio di riguardo per la ristorazione: piatti freddi e caldi, meglio se gli stabilimenti balneari sono dotati di servizio a tavolo.

I gestori dei lidi pugliesi, e quindi anche brindisini, avranno dunque un anno per adeguarsi alle nuove regole stabilite dalla classificazione balneare stabilita dalla nuova normativa della Regione Puglia. Potranno farsi autonomamente tutte le campagne di marketing che ritengono necessarie, ma le stelle dovranno guadagnarsele. E questo, nello spirito della legge, sarà non solo un riconoscimento per chi maggiormente si impegne ed investe, ma anche un elemento di garanzia per l'utenza delle spiagge in concessione.

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