Turismo 2019: boom di presenze a Ostuni, bene anche Fasano e Carovigno

L'Osservatorio turistico regionale ha diffuso il report 2019. Nella Città Bianca si è registrato un aumento di presenze de 17 per cento, meglio anche di Alberobello

BRINDISI – Sempre più attrattiva la fascia nord della provincia di Brindisi. Nel 2019 le presenze turistiche sono aumentate del 17 per cento a Ostuni, del 5 per cento a Carovigno e dell’1,5 per cento a Fasano. I dati sono stati diffusi dall’Osservatorio turistico regionale, nell’ambito del report sul turismo in Puglia nel 2020.  La Città Bianca è il Comune in cui si è registrato l'aumento più significativo in tutto il tacco d'Italia. Ostuni ha fatto meglio anche di Alberobello (15,5 per cento), e Bari (11,5 per cento). 

Puglia nella top eight

Secondo gli ultimi dati regionali Istat (2018) la Puglia si è classificata all’ottavo posto, a livello nazionale, per numero di presenze complessive con una quota del 3,54% del totale nazionale. Ha superato Sardegna, Sicilia, Liguria, Friuli-Venezia Giulia e Marche
La centralità del settore turistico nell’economia regionale è oggi riassumibile in tre dati: Il turismo in Puglia impatta per 6,5 miliardi sui consumi finali (12,3% sui consumi totali). 9 miliardi in termini di valore aggiunto (13,6% del totale). 135.000 addetti (15,4% del totale) direttamente e indirettamente coinvolti nella filiera turistica formata da 52.000 imprese (il 38% del totale). La spesa turistica internazionale in Puglia secondo Bankitalia è aumentata del +3% da gennaio a settembre 2019.

I Comuni in cui si paga l'imposta di soggiorno

I comuni che applicano l’imposta nell’anno 2019 sono 33, il 12,7% del totale (258) Lecce (13): Lecce, Gallipoli, Ugento, Salve, Otranto, Melendugno, Porto Cesareo, Nardò, Castrignano del Capo, Santa Cesarea Terme, Patù, Giurdignano e Minervino di Lecce. Foggia (8): Lesina, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, Vieste, Peschici, Mattinata, Rodi Garganico e Vico del Gargano. Bari (4): Alberobello, Castellana Grotte, Monopoli e Polignano. Taranto (3): Castellaneta, Ginosa e Martina Franca. Brindisi (4): Brindisi, Carovigno, 
Fasano e Ostuni
. BAT (1): Margherita di Savoia Le entrate complessive sono state stimate per circa 14milioni di euro. Il Comune che gode del maggior incasso medio è Vieste con 1,5 milioni di euro, seguito da tre comuni del Salento, ovvero Otranto con 1,2 milioni di euro, Lecce con 1,1 di euro e Ugento con 1,1 milioni di euro.

Il turismo culturale

Il turismo culturale e d’arte rappresenta una quota rilevante della domanda turistica italiana che è stata la principale motivazione di viaggio, superando la metà degli arrivi. Quindi, le mete del turismo culturale (51,7% sul totale) hanno superato, in termini di arrivi, il dato del balneare (21%), sia perché si prestano maggiormente a una vacanza short break, sia perché i visitatori sono più uniformemente distribuiti nel corso dell’anno. Le spese per la vacanza culturale sono in crescita nel 2017, ogni turista culturale ha speso mediamente € 133,00 al giorno, mentre un turista balneare medio ne ha spesi 89,00 euro.

In ambito culturale, Lecce (34,77 per cento) è la località più citata dai turisti stranieri, stando a un sondaggio commissionato dal consorzio. Seguono Trani (14,90), e Andria (14,04). In questa speciale classifica si piazzano anche Oria (4,54), Francavilla Fontana (3,46), Ostuni (3,46), Brindisi (1,30). 

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