rotate-mobile
Domenica, 23 Giugno 2024
Attualità

Lavoro, tavolo su "vertenza Enel" presso il Mimit: gli interventi dei sindacati

Il tavolo era presieduto da Amedeo Teti, avvocato e direttore Dipartimento imprese Mimit. Presenti rappresentanti di istituzioni locali, sindacati, Enel e task force regionale per le emergenze occupazionali

Riceviamo e pubblichiamo gli interventi dei sindacati sulla "Vertenza Brindisi" di cui si è discusso oggi al Mise (Ministero per lo sviluppo economico). Il tavolo con Enel era presieduto da Amedeo Teti, avvocato e direttore Dipartimento imprese Mimit. Presenti rappresentanti di istituzioni locali, sindacati, Enel e task force regionale per le emergenze occupazionali

Antonio Macchia, segretario generale Cgil

La Cgil di Brindisi apprezza i primi passi avanti mossi con la riunione del Comitato per la riconversione delle aree della centrale di Cerano. Dopo diverse riunioni concluse in un nulla di fatto, finalmente si arriva ad una ipotesi più concreta come quella dell'Accordo di programma per la filiera dell'eolico e si parla di altri tavoli: un tavolo specifico sulla crisi della chimica e un altro sull'aerospazio.  Apprezziamo anche l'idea di un incontro con Terna per capire se c'è possibilità di una riconversione della centrale che sarebbe auspicabile rispetto allo smantellamento. E l'idea di costruire un dissalatore per risolvere la crisi idrica. Nel lungo confronto notiamo, purtroppo, anche che non c'è stato alcun riferimento al piano annunciato qualche giorno fa da parte del ministro Matteo Salvini che vedeva insieme Enel ed Rfi.

Restiamo concentrati comunque sul dato positivo emerso e sulla volontà di affrontare i problemi. Lo strumento di invertire la rotta nel declino grazie alla creazione di filiere industriali lo abbiamo proposto da anni, lo caldeggiamo, lo condividiamo e lo sottoscriviamo. Tuttavia la crisi brindisina non può essere risolta solo con l'Accordo di programma per la filiera dell'eolico. Ci chiediamo ancora dove è finita la giga factory modello Catania che era stata promessa e che pure a Brindisi sarebbe giusto realizzare. L'Accordo di programma dovrebbe essere esteso al tema delle bonifiche e alle filiere relative a tutte le rinnovabili di nuova generazione. Dovrebbe comprendere anche le filiere relative alla produzione di batterie d'accumulo, così come la filiera per la produzione dell'idrogeno verde. E sarebbe naturale poi agganciare  a queste ultime le filiere della cantieristica navale, dei trasporti – con alta velocità e alta capacità – e il settore aerospaziale.  In ultimo, e non per ordine di importanza, ma è ciò che rappresenterebbe l'autentico collante di tutte le filiere sarebbe strategico – anche questo lo chiediamo da anni – dare gambe con investimenti importanti alla filiera della Conoscenza rivitalizzando contenitori come la Cittadella della ricerca e puntando sul Cetma per guidare la transizione digitale di questo territorio. Chiediamo di riaprire la partita sulle risorse relative al Just transition fund che anche Brindisi meriterebbe. L'importante poi è che gli Accordi di programma e gli investimenti che si porteranno a termine prevedano quei criteri che mettano al centro il lavoro buono. La Cgil di Brindisi non consentirà che si assumano lavoratori con forme di precariato, part-time involontario, stagisti, somministrati ecc. Sia questa l'occasione per ricreare le condizioni di un lavoro buono per tutti i brindisini.

Gianfranco Solazzo, segretario generale Cisl Taranto Brindisi

Il tavolo cui abbiamo partecipato oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha determinato possibili novità che abbiamo registrato con moderata soddisfazione, in attesa che alle promesse seguano i fatti concreti. Il Governo, rappresentato dall’avv. Amedeo Teti, Capo del Dipartimento per le politiche per le imprese, ha illustrato quattro progetti relativi ad altrettanti investimenti che potrebbero concretizzarsi: Scandiuzzi società di metalmeccanica e costruzioni, Act Blade per la produzione di pale eoliche innovative, Greenthesis Group su riciclo di pale eoliche dismesse, Grimaldi per la logistica. 

Altri impegni assunti, prima del prossimo incontro che avverrà a Brindisi, a breve, quelli riguardanti i fabbisogni formativi delle succitate aziende, per il tramite del presidente della task force regionale. Frattanto, Confindustria verificherà ulteriori manifestazioni di interesse per altri investimenti. Il Governo, inoltre, insieme con Enel e Mase verificherà i tempi dello smantellamento (decomissioning) della Centrale e verificherà con Terna l’essenzialità della  Centrale  in seguito alla riapertura del procedimento sul capacity market ed a fronte della nostra richiesta che ne sia ripensata la riconversione a gas oppure mantenuto l’attuale processo produttivo, per evitare una perdita pesantissima di posti di lavoro

Ancora: saranno attivati due tavoli, uno per la Chimica ed uno per l’Aerospazio e verrà effettuato un esame delle aree ricadenti nella zona Sin in quanto l’attuale perimetrazione è un limite per i nuovi investimenti industriali.  Appena tutte queste verifiche saranno pronte si procederà a realizzare la struttura per l’Accordo di programma. 

Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lavoro, tavolo su "vertenza Enel" presso il Mimit: gli interventi dei sindacati

BrindisiReport è in caricamento