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Deposito Gnl, nuovi dubbi su decreto: integrazione a esposto in procura

La nota delle associazioni ambientaliste: prosegue la loro battaglia contro l'impianto di Edison che dovrebbe sorgere nel porto, a Costa Morena Est. E oggi si è discusso del caso al Tar del Lazio

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Italia Nostra Brindisi, Legambiente Brindisi, Wwf Brindisi, Medicina Democratica, Acli provinciali Brindisi, fondazione "Tonino di Giulio", Medici per l'Ambiente, Anpi Brindisi, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, Salute Pubblica, No al Carbone, Puliamoilmare Brindisi, associazione "Vogatori Remuri Brindisi", Cgil - Camera del Lavoro territoriale di Brindisi.

Intanto oggi, mercoledì 19 giugno 2024, si è dicussa l'udienza pubblica di merito al Tar del Lazio sul ricorso presentato da Adspmam contro due note (datate rispettivamente 10 gennaio e 17 gennaio 2024), tramite le quali il presidente del Consorzio Asi, l'avvocato Vittorio Rina, chiede a Edison di rispettare la distanza di sicurezza di 30 metri della rete ferroviaria, sulla base del Dpr n. 753 del 1980. Ora c'è da attendere per il verdetto.

Di seguito, la nota integrale delle associazioni ambientaliste.

Dopo un'attenta valutazione di ulteriori e nuovi aspetti riguardanti la questione del deposito di Gnl a costa Morena, si è ritenuto inviare una nota integrativa all'esposto già depositato in data 12 febbraio 2024 presso la procura della Repubblica di Brindisi. Ciò si aggiunge a quanto già eccepito pubblicamente sull'autorizzazione all'installazione ed esercizio di un deposito costiero di Gnl, nel porto di Brindisi a Costa Morena est, da parte della società Edison spa, a seguito di decreto interministeriale numero 17487 in data 22 agosto 2022. 

Ricordiamo che, con tale azione, si rimettono alcuni dubbi che si vanno ad aggiungere a quelli già in precedenza inoltrati alla magistratura requirente perché accerti e valuti una serie di criticità inerenti lo svolgimento della procedura amministrativa e la formazione del decreto di autorizzazione dell'impianto, così come le possibili incompatibilità dell'impianto con le altre realtà industriali ed infrastrutturali presenti nella zona interessata alla realizzazione del progetto di Edison, anche alla luce dei rilievi tecnici indicati nei pareri negativi resi dagli enti territoriali (Comune e Provincia di Brindisi), in seno alla predetta procedura amministrativa, che non subirono valutazione (né Via) dal Ministero per ragioni meramente formali.

Alla luce di tanto, i proponenti l'esposto affidano le proprie osservazioni alla magistratura requirente perché, nel rispetto delle proprie prerogative, possa finalmente far luce sulla legittimità, rispetto alla norma penale, delle attività che hanno portato all'emanazione del decreto interministeriale numero 17487 in data 22 agosto 2022, nonché di tutti gli atti endo-procedimentali e conseguenti all'emissione di tale atto. 

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