Diamanti svalutati dopo acquisto: banca condannata a risarcire

Nel 2017 una risparmiatrice aveva acquistato dalla Banca Popolare di Bari due diamanti per un valore complessivo di 5.000 euro, prospettati dall’Istituto di credito come investimento sicuro e privo di rischio

BRINDISI - Con una recentissima sentenza, la Banca Popolare di Bari e la Diamond Private Investment sono state condannate a risarcire una cliente alla quale la Banca aveva venduto diamanti, prospettati come prodotti di investimento sostanzialmente privi di rischio. A darne notizia è il Coordinamento istituito dalla Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi e dall’Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore”

Nel 2017 una risparmiatrice aveva acquistato dalla Banca Popolare di Bari due diamanti per un valore complessivo di 5.000 euro, prospettati dall’Istituto di credito come investimento sicuro e privo di rischio. Solo successivamente la consumatrice si è accorta della considerevole svalutazione che avevano subito i preziosi e così ha promosso una azione giudiziaria per ottenere il risarcimento del danno subito. 

Dopo una intensa battaglia legale, l’Autorità Giudiziaria ha accolto la richiesta di risarcimento della risparmiatrice, affermando nelle motivazioni che: “L’opera di promozione e stipula del contratto di acquisto dei diamanti da investimento è stata sostenuta e realizzata da Banca Popolare di Bari, cui peraltro spetta contrattualmente una percentuale del prezzo di vendita per commissione bancaria. (…) Va pertanto dichiarata la responsabilità contrattuale solidale di Diamond Private Investment e Banca Popolare di Bari (…) per aver ingannevolmente venduto beni, a prezzi superiori di oltre il doppio del loro reale valore commerciale”.

“Un importante precedente per le controversie insorte per la vendita di diamanti di investimento – afferma l’avv. Emilio Graziuso – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel 2017 aveva, infatti, accertato che la Diamond Private Investment forniva quotazioni dei propri diamanti molto più elevate rispetto al valore effettivo dei beni stessi e sulla base di ciò la Banca Popolare di Bari, così come altri primari Istituti di credito hanno venduto ai propri clienti diamanti a prezzi molto più alti di quelli effettivi, con conseguente informativa illegittima, dichiarando il basso rischio dell’investimento, unita anche all’impossibilità sostanziale di ricollocazione e rivendita dei preziosi, se non attraverso la stessa società Diamond” 

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