Coronavirus, il sindaco Rizzo: "A San Pietro Vernotico 10 contagiati"

"Nessuno è in ospedale, ma è giunto il momento di prendere consapevolezza della gravità della situazione"

Riceviamo e pubblichiamo una nota del sindaco di San Pietro Vernotico, Pasquale Rizzo, sull’emergenza Covid nel suo Comune

E’ giunto il momento di acquisire la consapevolezza dei meccanismi che governano la situazione Covid-19: non mi riferisco solo a quelli gestionali, ma anche a quelli legati al rischio del propagarsi dell’epidemia. Il 15.10.2020 San Pietro Vernotico annoverava un solo contagiato; il 19.10.2020 i contagiati sono divenuti quattro; in data odierna è stato diffuso il dato riferito al 21.10.2020, ed i contagiati sono dieci.
Nel pieno del lockdown tra marzo e giugno non abbiamo avuto un picco così elevato. Tranquillizza il riscontro, per quanto noto allo scrivente, che nessuno tra i contagiati è ricoverato in ospedale. Attendiamo di conoscere i dati dei risultati dei tamponi eseguiti a seguito della vicenda involgete la scuola De Simone, per avere dati più aderenti alla realtà.

Un fatto è certo: troppe persone sono convinte che la mascherina sia utile portarla sul mento od intorno al polso, mancando la consapevolezza di quanto sia insidioso e concreto il rischio contagio, difficile da controllare (se non adottando le misure del distanziamento, dell’uso della mascherina, del lavaggio delle mani e soprattutto, aggiungo, uscendo dall’ambiente domestico solo in quanto necessario). Basta leggere i dati di cui sopra, laddove in sei giorni i positivi al Covid 19 sono aumentati in San Pietro Vernotico di poco meno del 1000 per cento!

In Lombardia è già scattato il cosiddetto “coprifuoco”, ed altre Regioni si apprestano a seguire analogo percorso restrittivo (di concerto con il Governo); in diversi Comuni, ad iniziare da Bari, è stata adottata l’ordinanza di interdizione alla sosta e permanenza di cittadini nelle vie o piazze della cosiddetta movida. E’ necessario adottare anche in San Pietro Vernotico tali provvedimenti?  E’ giunto il momento di prendere consapevolezza della gravità della situazione. Oggi abbiamo molti asintomatici, ma qualora il trend di contagi dovesse continuare a salire (e con l’avvicinarsi della stagione invernale anziani e soggetti fragili sono più esposti), dobbiamo sperare che continuino ad essere tutti asintomatici: rammento a noi tutti che possiamo contare per tutta la Provincia di Brindisi su 55 posti di terapia intensiva e 28 tra semintensiva e pneumologia (quelli che il piano varato dalla Regione il 3.8.2020 ha previsto per la nostra Provincia). 

Lamentarsi (prima, se si adottano provvedimenti di chiusura, o dopo, se il sistema ospedaliero non riesce a reggere il peso dei ricoveri) è sin troppo facile; prevenire i problemi è di contro atto necessario per tutti, anche e soprattutto per i cittadini; adottare atti anche sanzionatori e/o restrittivi, soprattutto riscontrando comportamenti diffusi superficiali e contrari al rispetto delle poche regole fissate, diviene atto dovuto dal quale non può esimersi chi ha obblighi e responsabilità specifiche che derivano dai ruoli svolti per come attribuiti dalle norme. 

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