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Diritto allo studio: "Servono anche progetti formativi per qualificare l’offerta scolastica"

I consiglieri comunali Maila Cavaliere e Roberto Covolo del Movimento Ora Tocca a Noi in una nota inviata agli organidi informazione intervengono sul Programma annuale

SAN VITO DEI NORMANNI - I consiglieri comunali Maila Cavaliere e Roberto Covolo del Movimento Ora Tocca a Noi in una nota inviata agli organidi informazione intervengono sul Programma annuale per il Diritto allo studio presentato dall'amministrazione Errico nel consiglio comunale del 14 dicembre scorso. 

L’amministrazione Errico ha proposto il Programma annuale per il Diritto allo studio, un importante documento programmatico di cui ogni amministrazione pugliese deve dotarsi ai sensi della Legge Regionale 31/2009 ‘Norme regionali per l’esercizio del diritto all’istruzione e alla formazione. Una visione, insomma, delle politiche scolastiche del Comune, un’articolazione di obiettivi, progetti e interventi coerenti con le finalità della legge regionale e che devono essere concordati, ex legis, con il mondo della scuola, con gli enti di formazione, con le realtà sociali e culturali del territorio.

In consiglio comunale, invece, è stato presentato uno scarno documento che individua come programma annuale per le scuole di San Vito dei Normanni esclusivamente le spese per due servizi consolidati, di prassi, come il trasporto scolastico e il servizio di refezione scolastica, e la proposta di acquisto di un nuovo scuolabus.

Un documento presentato come un atto dovuto, nell’ultimo giorno utile per la presentazione in Regione, da una amministrazione che, avendo un sindaco e un assessore che provengono dal mondo della scuola, manca sia di visione programmatica sia di una reale ricaduta sulla comunità scolastica.  

Mancano nel Piano tutti gli interventi che l’Ente Locale mette intende realizzare al fine di agevolare e favorire la frequenza della Scuola dell’obbligo, intervenire sui casi di evasione e dispersione scolastica, destinare risorse per il sostegno alla didattica, promuovere il raccordo tra i vari ordini di scuola e tra Scuole e territorio, favorire inclusione e rimuovere gli ostacoli che la impediscono, favorire progetti di pre e postscuola che possano conciliare tempi di lavoro e cura, premiare il merito,

La scelta di impiegare risorse esclusivamente in materia di trasporto scolastico, servizio di refezione scolastica e acquisto di un nuovo scuolabus, non può esaurire il compito di una amministrazione che si pone come priorità la formazione dei suoi studenti, né soddisfa la nostra visione programmatica che mira a progettare e costruire una Comunità educante.

Mensa, trasporto, è vero, ma anche progetti formativi per qualificare l’offerta scolastica, il riconoscimento dei meriti con borse di studio e premialità, il pre e post scuola: sono tutti interventi di pertinenza dell’Assessorato all’Istruzione e vanno progettati con cura e attenzione se davvero si aspira a esercitare un ruolo di governo centrato sulla priorità della formazione e sulla crescita integrale di una generazione.

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