Cucchi: condannati a 12 anni i due carabinieri del pestaggio

Due anni e 6 mesi per falso al militare brindisino Francesco Tedesco, 3 anni e 8 mesi a Mandolini

Foto dell'agenzia Ansa

ROMA - Per i giudici della Corte d’Assise di Roma fu omicidio preterintenzionale: emessa stasera alle 18,15 la sentenza al processo bis per la morte del giovane geometra romano Stefano Cucchi, con cui i carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro sono stati condannati a 12 anni di reclusione (la pubblica a accusa ne aveva chiesti 18), con l’esclusione di una delle aggravanti e la concessione delle attenuanti generiche equivalenti. I due militari sono stati interdetti in perpetuo dai pubblici uffici, all’interdizione legale per tutta la durata della detenzione, e al risarcimento dei danni alle parti civili oltre che al pagamento delle spese legali.

Condannati per il reato di falso il carabiniere brindisino Francesco Tedesco, che con il suo ripensamento e la sua confessione piena sui fatti ha consentito di completare ed estendere la ricostruzione dei tragici fatti dell’ottobre 2009, e l’altro militare Roberto Mandolini: Tedesco a due anni e 6 mesi, mandolini a tre anni e 8 mesi e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Entrambi dovranno risarcire le parti civili e pagare le spese di giudizio. Per Tedesco e mandolini il pm Giovanni Musarò il 3 ottobre scorso aveva chiesto rispettivamente tre anni e 6 mesi e 8 anni di reclusione. Vincenzo Nicolardi, FrancescoTedesco e il maresciallo Roberto Mandolini assolti dall’accusa di calunnia.

Ilaria Cucchi con l'avvocato Fabio Anselmo (Ansa)-2

"Stefano è stato ucciso, questo lo sapevamo e lo ripetiamo da 10 anni. Forse ora potrà risposare in pace", ha detto la sorella Ilaria dopo la lettura della sentenza. "Un po' di sollievo dopo 10 anni di dolore e di processi non veri", ha dichiarato la madre di Stefano Cucchi, Rita Calore, che ha atteso il verdetto assieme al marito Giovanni. Accompagnando i familiari di Stefano Cucchi fuori dall'aula, un carabiniere ha baciato la mano di Ilaria, dicendo "finalmente è stata fatta giustizia".

Sentenza anche per il processo in Corte d'Assise di Appello di Roma in cui sono coinvolti cinque medici dell'ospedale Sandro Pertini, dove fu ricoverato Stefano Cucchi: assolta per non aver commesso il fatto la dottoressa Ilaria Corbi, prescrizione per altri quattro suoi colleghi: il primario del reparto di Medicina protetta Aldo Fierro, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo, ai quali era stato contestato il reato di omicidio colposo.

"E' finito un incubo". Sono queste le uniche parole che Francesco Tedesco, il carabiniere assolto dall'accusa di omicidio al processo Cucchi, che con le sue dichiarazioni ha indicato le responsabilità nel pestaggio del giovane romano. A riferirlo all'Ansa è stato il suo difensore, Eugenio Pini. "Tedesco ha mostrato soddisfazione per l'esito di questo processo ed è andato via senza aggiungere altro", ha spiegato Pini.
   

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Articolo aggiornato alle 19.07 (sentenza medici coinvolti nel caso Cucchi)

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