Mercoledì, 29 Settembre 2021
Attualità

Emergenza sangue, donazione del gruppo Fratres San Lorenzo da Brindisi

Avverrà domenica 21 marzo presso la parrocchia Spirito Santo, sarà possibile recarsi anche se la Puglia è in "zona rossa"

BRINDISI - Anche durante la pandemia continua la necessità di sangue e continua l’impegno del Gruppo Fratres San Lorenzo da Brindisi Odv, un’associazione di volontari di ispirazione cristiana, nella diffusione della cultura della donazione come atto di solidarietà e generosità, volontario, anonimo, periodico, gratuito e soprattutto responsabile. Questa volta si ritorna presso parrocchia Spirito Santo, nel quartiere Sant’Angelo di Brindisi  e la raccolta avverrà, domenica 21 marzo, dalle 8 alle 12 (effettuazione ultimo emocromo).
 
La donazione avverrà in “totale sicurezza” grazie alla presenza del personale del Centro Trasfusionale dell’ospedale Perrino e della relativa autoemoteca dell’Asl Brindisi e, rispettando quelle che sono le disposizioni in termini di distanziamento, per programmare l’afflusso, è auspicabile prenotare la propria donazione; per questa iniziativa si può prenotare la donazione al numero 347.0003774 oppure contattando il Gruppo Frates tramite Facebook (“San Lorenzo da Brindisi”).

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Si rammenta che per donare è necessario essere maggiorenni, in buona salute, non aver assunto farmaci nel periodo precedente la donazione (es. antibiotici, antinfiammatori), non aver fatto di recente interventi chirurgici, piercing e tatuaggi e occorre presentarsi a digiuno, è permessa una piccola colazione (un caffè o un thè o un frutto o un paio di fette biscottare o un paio di biscotti secchi, l’importante è non ingerire latte e/o derivati).

Inoltre, in questo particolare momento, è necessario che il donatore si sottoponga ad un pre-triage rispondendo a delle domande riportate su di un algoritmo del Centro Nazionale Sangue, condiviso con il Civis (Comitato Interassociativo di Volontariato), in merito, ad esempio, alla presenza di temperatura maggiore di 37,5°, tosse o difficoltà a respirare o contatti, nei 14 giorni precedenti la donazione, con un caso probabile o confermato di infezione da Sars-Cov-2 e di non essere in isolamento domiciliare fiduciario.
 
“Ricordiamo - dicono i promotori - che pur trovandoci in zona rossa, è permesso lo spostamento per recarsi a donare sangue, rientrando questo tra i motivi di 'assoluta urgenza' da indicare sull’autocertificazione (altri motivi) essendo le trasfusioni di sangue considerate tra i livelli essenziali di assistenza”. 

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