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Le donne del Dragon Boat Brindisi al V trofeo nazionale Lilt nelle Marche

Venti donne, di cui quasi la metà operate di tumore al seno, un tamburino e un timoniere affronteranno squadre femminili provenienti da tutta Italia

Le donne del Dragon Boat Brindisi per la prima volta saranno presenti al V trofeo nazionale Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori) organizzato a Falconara Marittima (in provincia di Ancona, nelle Marche) nei giorni 10 e 11 giugno. Venti donne, di cui quasi la metà operate di tumore al seno, un tamburino e un timoniere affronteranno squadre femminili provenienti da tutta Italia su una insolita imbarcazione quale il Dragon Boat, una particolare canoa a dieci o  venti posti. Il dragon boat è uno sport acquatico praticato da sempre più donne per la riabilitazione psico-fisica dopo il tumore al seno e in Italia vi sono oltre 35 squadre di donne Bcs (Breast Cancer Survivor). 

E’ la prima esperienza su un campo di regata nazionale e, come dice Angela, una delle veterane del gruppo: "Per noi è come se avessimo già vinto. Essere riuscite a creare una squadra tutta la femminile, di età mista, di cui molte operate al seno ci sembra quasi un sogno. Quando quattro anni fa mi hanno chiesto di far parte mi sembrava tutto strano, poi il Covid ci ha fermate. E adesso è bello ritrovarsi a pagaiare a ritmo del tamburo". Irene ammette di aver sin da bambina adorato il mare e la barca: "Ma questa è un’emozione particolare. Non è semplice descrivere la forza che ti trasmettono le compagne quando sei in barca, è un’esperienza da provare".

Fabrizia è la più giovane del gruppo e le piacerebbe formare anche una squadra competitiva di coetanee e coetanei perché nella disciplina del Dragon Boat sono previste anche competizioni con equipaggi misti: "Ci chiamano donne in rosa, ma noi abbiamo scelto di non caratterizzarci con nessun colore. Ecco perché abbiamo come colori sociali il bianco. Perché sul bianco puoi dipingere qualsiasi colore: il rosa, il nero, il giallo. Noi vogliamo essere tutti i colori, vogliamo che le donne operate al seno siano parte integrante di un gruppo con donne non operate, con uomini che amano questo sport, con ragazzi e ragazze più giovani ai quali piace fare sport in un clima di sana competizione". 

Lucia Buongiorno, la presidente dell’associazione, coglie l’occasione per ringraziare i due allenatori e componenti del direttivo, Giuseppe Abate e Giuseppe Bottacci: "Senza di loro non sarebbe possibile fare ciò che facciamo. E per me, anzi per tutte noi, sono elementi fondamentali del gruppo. Permettetemi di ringraziare il Marina di Brindisi che ci ospita e ci dà la possibilità di allenarci ma anche un grazie a chi crede nel nostro progetto come Nocera Frigo di Martano, Famosa Mobili di Brindisi e Coel ascensori. Amici che ci aiutano e che riservano anche un trattamento speciale a chi si presenterà a nome della nostra squadra".

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