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"Donne e sport: la lunga strada verso la parità": l'incontro a Brindisi

Organizzato dal Soroptimist International Club di Brindisi, si terrà venerdì 7 giugno alle 17 presso lo stand del Circolo della Vela sul lungomare

BRINDISI - Il Soroptimist International Club di Brindisi ha aderito al progetto nazionale "Donne e sport: la lunga strada verso la parità" e venerdì 7 giugno alle 17 organizza un workshop dedicato a questo tema, presso lo stand del Circolo della Vela sul lungomare di Brindisi. Il valore dello sport è stato recentemente sancito anche dalla Costituzione Italiana con la modifica del settembre 2023 nella quale si legge: "La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme".

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, della console di Grecia Antonella Mastropaolo, dell'assessora agli Affari legali Daniela Maglie e del presidente del Circolo della Vela Nino Caso, interverranno Orlando Furioso (responsaibile dell'ambulatorio di medicina dello sport AsL Br/1), Ines Montefusco (allenatrice di vela), Ida Taurisano (direttore tecnico volley), Flavia Coppola (giocatrice di paddle), Francesco Giorgino (direttore sportivo). I lavori saranno introdotti dalla presidente del Soroptimist Club di Brindisi Anna Maria Casaburi e moderati dalla socia Raffaela Scanni, coordinatrice del progetto. All'iniziativa sarà presente la presidente nazionale del Soroptimist International d'Italia Adriana Macchi.
 
Al termine dell'evento verràsottoscritta con il Comune di Brindisi la "Carta etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni di genere nello sport". "Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'autodeterminazione di tutte le donne e ragazze" è l'obiettivo numero 5 dell'Agenda dell'Onu 2030. Sulla sua base l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha adottato il "Piano d'azione globale sull'attività fisica per gli anni 2018-2030" nel quale si afferma che l'investimento in politiche che promuovono lo sport e l'attività fisica contribuisce direttamente al raggiungimento, tra gli altri, degli obiettivi della parità di genere e
dell'educazione di qualità.

L'accesso allo sport per tutti è considerato un diritto fondamentale. Tutti gli esseri umani hanno un diritto inalienabile ad accedere allo sport in un ambiente sano, sia dentro sia fuori l'ambiente scolastico, che è essenziale per il loro sviluppo personale e strumentale all'esercizio dei diritti alla salute, all'educazione, alla cultura e alla partecipazione alla vita della comunità. Nessuna discriminazione sulla base del genere deve essere permesso nell'accesso alle strutture sportive o alle attività sportive (articolo 10 della Carta europea dello sport riveduta, di cui alla raccomandazione del Consiglio d'Europa, adottata il 13/10/2021). La Carta Etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni, definita anche Carta etica dello sport femminile, è stata elaborata da Assist in collaborazione con Soroptimist International Italia.

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