Sabato, 31 Luglio 2021
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Cgil, lettera ai sindaci: "L'emergenza alimentare sia una priorità"

Lettera aperta del segretario generale della Cgil Brindisi, Antonio Macchia, e della segretaria generale della Sp Cgil Brindisi, Michela Almiento, ai sindaci della provincia di Brindisi

Lettera aperta del segretario generale della Cgil Brindisi, Antonio Macchia, e della segretaria generale della Sp Cgil Brindisi, Michela Almiento, ai sindaci della provincia di Brindisi

Con il decreto “Ristori ter” pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 novembre scorso è stato rifinanziato dal governo il fondo di 400 milioni di euro per l’emergenza alimentare di questa seconda fase di picco della pandemia da Covid. Tutti i comuni della nostra provincia devono aver già ricevuto le somme ripartite con gli stessi criteri dell’Ordinanza della Protezione civile dello scorso 29 marzo 2020, tant’è che già qualche Comune tra cui Brindisi, hanno deliberato sui criteri di accesso ai buoni alimentari per tutte le persone in stato di bisogno. Per i Comuni della nostra Provincia, complessivamente, sono stati erogati 3.200.539,08 euro, somme aggiuntive che come organizzazioni sindacali chiediamo siano utilizzate al meglio, cercando di assicurare il necessario aiuto a tutte quelle persone, ai tanti anziani che vivono da soli, e a interi nuclei familiari, che hanno visto peggiorare drammaticamente le proprie condizioni di vita, ritrovandosi in situazioni di grave indigenza. 

Riteniamo indispensabile che le Amministrazioni Locali, si confrontino con le organizzazioni sindacali e con le diverse Associazioni, che sono state parte attiva nella prima fase della pandemia, costituendo nelle singole realtà comunali la rete solidale che è stata creata, anche aggiungendo contributi volontari, per accrescere le somme a disposizione degli Enti. Sarebbe utile, per es. sapere se stanno funzionando i Coc. Ciò al fine di allargare lo sguardo non solo ai nuclei già noti ai servizi sociali ma anche ai tanti altri che si trovano in grave difficoltà economica, che non è facile dimostrare, specie se magari percepivano un reddito da forme di lavoro sommerso. Si avvicinano le festività natalizie, ma la fame non ha cadenze calendariali, auspichiamo quindi che nessuna Amministrazione strumentalizzi tali provvedimenti nazionali riducendoli a forme di “regalie” di basso profilo politico, ma che invece prevalga il senso vero della solidarietà sociale nei confronti di chiunque si ritrovi in situazione di bisogno, prestando attenzione anche alle segnalazioni rivenienti dalla rete solidale della società civile. 

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