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Il potere dei profumi al tempo del Covid: meno veleni e più benessere

L'architetta Letizia Longo di Latiano ma da anni a Firenze, ha fatto della sua passione per l'aromaterapia un lavoro: "Essenze per rallentare la tensione e vivere meglio"

FIRENZE - Con le tecniche della profumeria classica miscela oli essenziali per creare essenze in grado di combattere muffe, virus, batteri e inquinanti e in tempo di pandemia da Covid, sulla scia di varie pubblicazioni scientifiche, ha creato quattro profumi "tecnici" in grado di prevenire in maniera attiva e specifica, anche, il coronavirus. Lei è Maria Letizia Longo, architetto, da Latiano a Firenze, prima per studio poi per amore e lavoro, appassionata di aromaterapia tanto da sperimentarne i benefici sulla propria pelle. Grazie agli olii essenziali ha alleviato le conseguenze dell'artrite reumatoide che limitava i suoi movimenti: "Qualche goccia di olio di timo mescolata a olio di oliva - racconta -massaggiato su mani e piedi, mi ha fatta sentire meglio".

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"L'aromaterapia e i profumi - spiega Letizia Longo - possono cambiare il nostro umore e incidere sulla nostra armonia e felicità ma, anche, essere anche efficaci antivirus e disinfettanti dell’aria che respiriamo". Come accade questo? La micronizzazione degli oli lascia in sospensione nell’aria una moltitudine di molecole aromatiche che distruggono gran parte degli agenti patogeni agendo su più fronti, ovvero contro batteri, muffe e virus. Secondo l’“American journal of essential oils and natural products”, l’effetto di riduzione di carica patogena nell’aria ottenuto con gli oli essenziali equivale a quello che succede in laboratorio entro trenta minuti, portando vicino allo zero la carica patogena posta in vitro. 

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È ormai assodato, quindi, che esiste una relazione tra naso e cervello, l'odore di un'essenza può smuovere energie nascoste, riequilibrare stati d'ansia, indurre sensazioni di relax: la lavanda rilassa e tranquillizza, mentre l’olio di mandarino conforta come un abbraccio. Bastano poche gocce sul polso o su un fazzoletto. Il timo infonde coraggio, l’alloro è sinonimo di sapienza. Rispetto al Covid-19,  in particolare, è stato effettuato uno studio specifico sull’uso dell’olio essenziale di Cajeput che, in base alle valutazioni scientifiche ( link: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32572383/)   interazioni sinergiche di ben 10 sostanze dell'At mostrano un'eccellente inibizione nelle proteine Ace2 e Pdb6Lu7. I risultati del docking indicano che l'olio essenziale naturale di Melaleuca cajuputi è considerato una risorsa preziosa per prevenire l'invasione di Sars-CoV-2 nel corpo umano.

Gli effetti degli olii essenziali in una Rsa

Oggi gli studi sugli oli essenziali che ne confermano l’efficacia anti-patogeni sono molti anche in Italia e il medico Cristian Testa e il tossicologo Fabrizio Gelmini hanno effettuato uno specifico studio sulle Rsa (residenze sanitarie assistite) e dichiarano: “Gli oli essenziali hanno potere antibatterico e antivirale, sono antiossidanti e antiradicalici oltre che aromaterapici. In particolar modo nella diffusione ambientale sono importanti contro lo sviluppo della resistenza batterica. Alla Fondazione Cacciamatta di Iseo, una residenza socio assistenziale, abbiamo ottenuto in un mese la completa igienizzazione delle stanze con la semplice diffusione di una miscela di nostra formulazione di oli essenziali (3 gocce a notte) e contemporaneamente la riduzione impressionante della somministrazione di farmaci
agli ospiti, perché curando gli ambienti si possono anche curare le persone”.


 

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