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Lacci - trappola per animali nascosti ai margini del bosco

La scoperta fatta da una famiglia durante la passeggiata domenicale tra Cerano e la masseria Guarini

SAN PIETRO VERNOTICO – Sono trappole che non lasciano scampo alla fauna selvatica, quelle scoperte nella mattinata di oggi 17 maggio da una famiglia di San Pietro Vernotico durante la tanto attesa, nei mesi del lockdown, passeggiata domenicale nella natura. Opera di bracconieri, quasi certamente.

Masseria Guarini - San Pietro Vernotico-2

La zona segnalata dagli autori della scoperta è quella tra il Bosco di Cerano e l’antica Masseria Guarini, un lascito del benefattore Federico Melli, agronomo morto nel 1940, alla municipalità di San Pietro Vernotico, al confine tra gli agri di questo comune e quello di Brindisi, area sottoposta a vincoli faunistici.

Trappole bracconieri bosco di Cerano 4-2

Le trappole rinvenute si trovavano al margine della fitta macchia mediterranea, costituita principalmente da lentischi e lecci, che circonda la masseria. Erano state realizzate in maniera rudimentale con cappi in filo di acciaio, assicurati a sottili ceppi conficcati nel terreno.

Trappole bracconieri bosco di Cerano 2-2-2

Un sistema che può trattenere anche volpi o tassi, un sistema – va sottolineato – crudele come ogni trappola: l’animale imprigionato, sia esso lepre o carnivoro, resta preso per una zampa o per il collo, e muore soffocato o speso anche dissanguato nel tentativo di liberarsi.

Trappole bracconieri bosco di Cerano 3-2

L’episodio dimostra come nelle campagne, e soprattutto nei pressi delle zone boschive o di macchia, si aggirino soggetti senza scrupoli, che minacciano la fauna selvatica, una ricchezza ambientale tanto più preziosa quanto più il nostro territorio aspiri a ritrovare quegli equilibri perduti negli ultimi decenni.

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