Filctem Cgil: "Si apra tavolo tecnico per il riavvio del petrolchimico"

Frattini e Macchia: “Superare barriere e pregiudizi e ogni atteggiamento oltranzista che può risultare perfino pregiudizievole per ricercare le necessarie soluzioni"

BRINDISI - La Filctem Cgil Brindisi chiede l’apertura di tavoli di confronto tecnico per riavviare il petrolchimico differenziandosi dalla posizione degli altri sindacati di categoria, che ieri hanno attaccato duramente il sindaco Riccardo Rossi per le ordinanze con cui ha bloccato le attività dell’impianto di cracking di Eni-Versalis. 

“La Cgil e la Filctem di Brindisi – si legge in una nota a firma del segretario generale della Cgil, Antonio macchia, e del segretario territoriale della Filctem, Antonio Frattini - non hanno mai permesso la messa in discussione della salute di lavoratori i cittadini. I dati rilevati da Arpa nel corso dell’ispezione presso Versalis, e che saranno oggetto, come dichiarato, di una relazione dettagliata, ma supportati da un report preliminare che ha dato esiti complessivi preoccupanti, hanno portato il consiglio comunale a dare mandato al sindaco per tutelare - quantomeno sino agli esiti della relazione finale di cui sopra - la salute dei cittadini di Brindisi”.

“Preliminarmente – si legge ancora nel comunicato - si è richiesta l’apertura di un tavolo con il governo nazionale ed i vertici di Eni/Versalis, nonché di tutte le altre multinazionali presenti nella città, al fine di definire piani di sviluppo che vadano ad integrare e ammodernare gli attuali importanti poli industriali insistenti sul nostro territorio, contestualmente è stata disposta la sospensione dell’attività di cracking “fino alla acquisizione delle risultanze definitive di Arpa”. 

Si tratta di una decisione “fortemente contestata da Eni /Versalis, la quale ha dichiarato formalmente di non voler partecipare ad alcun tavolo tecnico se prima non viene revocata l’ordinanza di sospensione”. Ma Frattini e Macchia invitano a “superare barriere e pregiudizi e ogni atteggiamento oltranzista che può risultare perfino pregiudizievole per ricercare le necessarie soluzioni operativamente percorribili e ridare la giusta tranquillità a lavoratori, cittadini e aziende”. 

“In questo momento – proseguono i sindacalisti - attesi i dati rilevati dalle centraline poste in città ed al netto delle dissertazioni in merito alla inesistenza di nesso causale fra l’attività esercitata nei giorni sottoposti a controllo e i medesimi dati rilevati, la priorità deve essere quella di affrontare con risolutezza tutte le problematiche per contemperare lavoro e ambiente. La Cgil tiene a cuore il futuro del polo industriale, dei lavoratori diretti e dell’intero indotto, occorre agire con la sicurezza per gestire questo momento – che deve durare il meno possibile, se tutti i soggetti interessati dimostreranno senso di responsabilità - ognuno deve svolgere la propria funzione mirata alla soluzione dei problemi”.

“Ecco perché è necessaria - insistono i due sindacalisti - una pronta convocazione del tavolo tecnico, così come richiesto dalla Cgil al tavolo di confronto con il Prefetto di Brindisi, all’interno del quale si proceda ad una valutazione su quanto accaduto, affinché possa giungersi quanto prima ad una soluzione che veda tutte le parti diligentemente coinvolte nella soluzione che ha una pluralità di implicazioni i cui effetti si riverberano su tutto il territorio”.

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“In quanto, infine, alle esternazioni poco controllate del Sindaco su Ficltem e Cgil, formulate nel corso del Consiglio Comunale – concludono Macchia e Frattini - giova ribadire che esse sono il frutto di elaborazioni mentali gratuite e che non hanno alcun riscontro con la realtà. La Cgil e la Filctem da sempre rivendicano a tutti i livelli Sviluppo, Lavoro, Salute e Ambiente e la storia della CGIL ne è la prova. Infine, vale la pena ricordare che Brindisi deve avere la capacità di condividere con il coinvolgimento del territorio attraverso i suoi principali stakeholder un Patto Territoriale per lo Sviluppo, allo scopo di intercettare, anche, le importanti risorse economiche previste dal Fondo Europeo per rilanciare i siti industriali strategici per Brindisi, verso un futuro produttivo sempre più sostenibile”. 

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