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Uno dei film più visti su Netflix nel 2020 girato in parte a Torre Guaceto

Le scene iniziali di "365 giorni" hanno come protagonisti la torre aragonese e l'azzurro della costa adriatica

BRINDISI – E' uno dei film più visti su Netflix in diversi Paesi, le prime scene di “365 giorni” sono state girate proprio nella Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto. Non solo, per il portale FlixPatrol, la pellicola sarebbe addirittura il film più visto in assoluto sulla piattaforma nel 2020. Nelle scene iniziali compare la torre aragonese e il mare azzurro sullo sfondo.

Il film è di produzione polacca, è stato lanciato nelle sale cinematografiche ma, a causa del Covid, non ha potuto contare su buoni numeri, come tutte le altre pellicole uscite prima della primavera d'altronde. E così è stato trasmesso, poco dopo la produzione, sul celebre network. Il titolo originale è “365 Dni”, dal giugno 2020 è su Netflix. In sei mesi ha sbaragliato, in quanto a visualizzazioni, i concorrenti. La critica gli ha invece riservato un'accoglienza più tiepida.

365 giorni-3

E' stato girato tra la Polonia e l'Italia, Torre Guaceto ospita alcune scene all'inizio della pellicola. Il cast può contare sulla presenza dell'attore Michele Morrone. La trama: si apre con Massimo Torricelli (Michele Morrone) che sul promontorio della torre nota una bella ragazza (l'attrice Laura Biel). Nel frattempo il padre di Massimo viene ammazzato in un agguato e anche il giovane viene ferito. E' un mafioso, che nel corso degli anni si farà strada nella criminalità organizzata. In aeroporto, cinque anni dopo, incontra la bella ragazza vista il giorno fatale della morte del padre e capo-cosca. Si tratta di Anna-Maria Sieklucka, giovane imprenditrice polacca di successo. Il boss decide di rapirla per un anno. Se in quel lasso di tempo lei non si sarà innamorata di lui, sarà liberata.

La pellicola, come detto, si apre con le scene girate nel settembre 2019 a Torre Guaceto. L'omicidio è girato sul terrazzo della torre aragonese. Evidentemente anche i produttori sono rimasti affascinati dal paesaggio, dal piccolo angolo di paradiso che si affaccia sul mare. Per gli abitanti della zona è un paesaggio noto, ma chi lo ammira per la prima volta, rimane senza fiato: la costa è irregolare, l’azzurro dell’Adriatico cede il posto alle dune e agli specchi d’acqua salata. Poi, per quasi mille ettari, l’occhio si perde nel verde della macchia mediterranea. Così come si è perso l'occhio della telecamera.

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