Sabato, 12 Giugno 2021
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"Fiocchi in ospedale": anche a Brindisi un servizio a supporto dei neogenitori

Progetto promosso da “Save the Children” in numerose città d’Italia fin dal 2012. Si prevede l’attivazione di uno sportello presso l’ospedale Perrino

BRINDISI - Nasce a Brindisi un servizio sperimentale di supporto a futuri e neogenitori che si ispira al modello Fiocchi in Ospedale, il progetto promosso da “Save the Children” in numerose città d’Italia fin dal 2012. Il progetto intende offrire un supporto alla genitorialità, rispondendo ai bisogni, anche materiali, delle famiglie ma, soprattutto, offrendo strumenti per la gestione in autonomia del proprio ruolo di neogenitori attraverso lo sviluppo di una sana relazione con i propri figli, di età compresa da zero a tre anni.

Il servizio rientra nell’ambito dei “Servizi di intervento per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza dimora ”- Pon Inclusione 2014/2020– misura 4 – AV4-2016-Pug e, e vede come partner  l’Ambito Territoriale Sociale n.1 costituito dai Comuni di Brindisi (capofila) e di San Vito dei Normanni, la Asl di Brindisi con l’ospedale “A. Perrino”, la cooperativa Genesi con gli operatori del Polo Servizi Territoriali e Save the Children - con la cooperativa Santi Pietro e Paolo - come referenti per le attività di monitoraggio e facilitatori nella gestione delle prese in carico.  

Si prevede l’attivazione di uno sportello presso l’ospedale Perrino, la realizzazione di incontri periodici di lavoro e gestione delle prese in carico presso lo Spazio Mamme di Save the Children-Santi Pietro e Paolo, e presso la sede del Polo Servizi Territoriali. 

Sarà attivo inoltre uno sportello virtuale per ricevere le telefonate di utenza spontanea, per una presa in carico delle situazioni più critiche in maniera integrata e partecipata da parte dei diversi servizi coinvolti. Questa metodologia di presa in carico integrata e partecipata rappresenta una buona prassi per l’Ambito Sociale, come strategia efficace di intervento in favore delle fasce più vulnerabili, da garantire e stabilizzare, anche dopo il termine del progetto sperimentale.

“E’ fondamentale intervenire precocemente per supportare i futuri e neo genitori con servizi adeguati di orientamento e presa in carico integrata. Partendo dal presupposto che il periodo della gravidanza e la nascita di un figlio rappresentano un momento delicato dal punto di vista emotivo, sia per la donna sia per la coppia, riteniamo che questa situazione sia ulteriormente aggravata in presenza di fattori di stress quali condizioni di fragilità e disagio sociale, soprattutto, in un periodo di emergenza come quello che stiamo vivendo a causa della pandemia da Covid-19. Sono felice quindi che sia partito anche a Brindisi un progetto di servizio integrato, che si ispira a quello di Fiocchi in Ospedale, grazie al quale si potranno aiutare le donne in gravidanza, che sono prossime al parto o nella fase post partum ed accompagnare entrambi i genitori, che hanno la responsabilità della crescita e del benessere dei propri figli, per ridurre le loro difficoltà pratiche, ma anche le loro ansie ed insicurezze”, dichiara Isabella Lettori, assessore a Welfare e Servizi Sociali del Comune di Brindisi ed Amministrazione capofila dell’Ambito Br/1.

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