Sabato, 23 Ottobre 2021
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Imprese giovani: Curia e Bcc Ostuni firmano progetto microcredito

Il Progetto Policoro presentato lunedì 27 maggio alla presenza di un pool di associazioni di categoria, sindacati, volontariato, operatori sociali e Arcidiocesi

BRINDISI - È stata firmata, lunedì 27 maggio, la convenzione stipulata tra l’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni e la Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, che darà avvio ad un progetto di microcredito a sostegno dell’imprenditoria giovanile. L’accordo, nato all’interno del Progetto Policoro, permetterà ai giovani di avere gli strumenti per avviare una propria impresa. La convenzione è stata firmata nella sede operativa dello stesso Progetto Policoro, in via Tarantini, nelle ex Scuole Pie a Brindisi, da monsignor Domenico Caliandro, arcivescovo di Brindisi-Ostuni, e da Francesco Zaccaria, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni.

Alla firma  erano presenti don Mimmo Roma, tutor del Progetto Policoro, e i rappresentanti della filiera del progetto, una bella realtà formata dalle sezioni locali di Confindustria, Coldiretti, Cisl, Confcooperative, Cna, Acli, Confagricoltura, Mcl, Libera, Unione giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, Mlac, Salesiani per il sociale e  Federazione Maestri del lavoro. Presenti anche le animatrici di comunità, Valentina Carinola e Francesca Esposto, e due animatrici della comunità di Otranto, Serena Merico e Silvia Congedo, venute a Brindisi per conoscere le realtà dell’equipe del Progetto Policoro.

Il dottor Francesco Zaccaria mentre firma la convenzione-2

Per Patrick Marcucci, presidente di Confindustria Brindisi, ente che con l’arcidiocesi ha organizzato diverse iniziative, in particolare per quanto riguarda l’Alternanza Scuola-Lavoro e l’accompagnamento allo start up di nuove imprese, i giovani hanno bisogno di una guida per quello che riguarda non soltanto la parte tecnica, economica, riguardo il mondo imprenditoriale, ma hanno bisogno anche di vivere direttamente un’esperienza con persone che provengano da questo mondo. “Io credo che il rapporto diretto, l’esperienza diretta e l’esempio che può dare un imprenditore, in questo caso un’associazione di imprenditori, ai giovani, in quest’ottica possa essere assolutamente positiva”, ha detto Marcucci.

Da sinistra, Gianpaolo Zeni, Antonio Baldassarre, Antonio Castellucci, Patrick Marcucci e Francesca Esposto-2

“Non è soltanto erogazione di fondi”, spiega Leonardo Mansueto, direttore della filiale di Ostuni della Banca di Credito Cooperativo, “ma consulenza, supporto alle iniziative, dove è importante non soltanto che preservino i finanziamenti, ma che abbiano una sorta di imprimatur, sin dall’inizio, in termini di fattibilità”. Elena Martucci, consigliera della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, ha ricordato la nascita del Progetto Policoro, nel 1995, e il nuovo slancio datogli dall’arcivescovo Domenico Caliandro, da don Mimmo Roma, tutor del Progetto Policoro, e dalle animatrici di comunità. Ha inoltre evidenziato l’unione tra i vari enti e le varie associazioni del progetto, “proprio perché si potesse nuovamente rispondere anche alla chiamata del Papa che ha sottolineato più volte che il lavoro significa dare dignità alle persone. Quindi questa unione di lavoro, dignità, una nuova evangelizzazione che passi anche attraverso il lavoro”.

L'intervento di Leonardo Mansueto-2

La parola è passata quindi al presidente della Banca di Credito Cooperativo di Ostuni, Francesco Zaccaria, che ha reso noti i particolari del contratto di finanziamento e dell’accordo sottoscritto. “Si tratta di microcredito innanzitutto. Di credito rivolto ai soggetti non bancabili, di importo ridotto, con un importo massimo di 25.000 euro. I soggetti non bancabili “sono giovani soprattutto, che hanno delle buone idee però non hanno delle garanzie, non hanno dei flussi reddituali già significativi e sono all’inizio di un progetto, però hanno una buona idea”. Il presidente della Bcc di Ostuni ha sottolineato che il microcredito serve per dare gli strumenti ai giovani per cercare di combattere anche la disoccupazione, per diventare giovani imprenditori.

Da sinistra, don Raffaele Napolitano, don Antonio De Marco, Donato Fusco, Antonio Albanese, Vito Musa e Sonia Rubini-2

“L’idea deve essere imprenditorialmente valida. Non è un aiuto fine a se stesso, è proprio un avvio, una spinta nel mondo del lavoro e un incoraggiamento. La forma del mutuo”, ha proseguito Zaccaria, “è quella del prestito chirografaro, quindi non ipotecario, ma in bianco, garantito da un fondo che viene messo a disposizione della diocesi ed è un fondo rotativo, nel senso che quando poi il plafond è completamente occupato, si libera per via delle rate di rimborso che vengono pagate, quindi genera nuove somme che possono essere, dopo qualche mese, dopo qualche anno, di nuovo concesse”. Zaccaria ha auspicato che il fondo possa essere incrementato.

Da sinistra, Fusco, Antonio Albanese e Vito Musa-2

Per Antonio Castellucci, segretario generale della Cisl Taranto- Brindisi, il microcredito è uno strumento importante, condivisibile al cento per cento. “Penso che il progetto, dalla sottoscrizione ad oggi, abbia raggiunto vari obiettivi, tra cui il fatto che siamo tutti insieme, a condividere un percorso”, evidenzia Castellucci. Il segretario generale Cisl si sofferma poi sul progetto di alternanza scuola-lavoro. “Un risultato, a nostro avviso, come organizzazione sindacale, che potrei dire tranquillamente, straordinario, dove c’è stato anche da parte nostra un percorso, anche formativo, con tutti i colleghi di tutte le federazioni”. “Abbiamo ricevuto un feedback importantissimo da parte dei ragazzi”, conclude Castellucci, “che sicuramente ha contribuito anche a migliorare quello che può essere la stessa comunicazione nei confronti dei giovani”.

Da sinistra, Eugenio Cascione, don Raffaele Napolitano e don Antonio De Marco-2

“Io penso che questa è un’esperienza, oltre di un servizio vero, di cos’è la Chiesa. La Chiesa è questa”, afferma l’arcivescovo Domenico Caliandro, che ha ringraziato i rappresentanti della filiera del Progetto Policoro per il loro importante apporto. “La cosa bella che ho sperimentato in questi tre anni è stata la presenza vostra, dignitosa, seria, senza apparenze. Il vedere i problemi come sono realmente. E proprio in questo mettere insieme l’apporto di ciascuno, nasce l’esperienza che può essere veramente di grandissimo valore”. “Di fatto questo tavolo sta creando un’esperienza di senso compiuto”  rha rilevato Antonio Albanese, presidente provinciale Acli Brindisi, che auspica che anche altre istituzioni bancarie cooperative, non soltanto quella di Ostuni, mettano a disposizione il loro know how per estendere queste buone prassi anche in altre realtà territoriali.

Sonia Rubini-2

Sonia Rubini, direttore provinciale Cna Brindisi, ha evidenziato come lo start up d’impresa per i giovani si sia sempre visto più come una forma di rischio che come una forma di opportunità, esprimendo poi la sua soddisfazione perché oggi nei ragazzi si investe. L’incontro è proseguito con l’intervento di Donato Fusco, presidente nazionale del Patronato di Confagricoltura, secondo cui questo tavolo sicuramente offre delle opportunità ai giovani che si vogliono impegnare nel settore agricolo, e con l’intervento di Rosario Arcadio, presidente del Movimento Cristiano Lavoratori di Brindisi, secondo cui l’iniziativa sarà sicuramente utilizzata da tutti quei giovani che hanno un interesse specifico e che vogliono effettivamente proiettarsi nel futuro.

Il tavolo della convenzione (2)-2

Don Raffaele Napolitano, Salesiani per il Sociale, nel suo intervento ha ricordato uno dei grandi pilastri su cui Don Bosco poggiava, quello del sognare, pilastro anche del convegno nazionale della Pastorale Giovanile svoltosi a Palermo. “Questo può portare molti ragazzi a sognare soprattutto, ma anche a investire non soltanto sulla propria persona, ma anche a creare quel dinamismo sociale che può brulicare all’interno delle piccole realtà locali”, afferma don Raffaele. 

Elena Martucci-2

“Con questo protocollo che si viene a firmare, ritengo che sia l’inizio e la nascita di tante altre nuove e belle cooperative”, ha detto Eugenio Cascione, direttore di Confcooperative Brindisi. “L’incontro di queste due realtà”, prosegue Cascione riferendosi alla diocesi e alla banca, “per il bene economico del territorio, spero e credo che farà bene alla crescita di questo territorio. Credo che sia un’opportunità per i giovani che possono guardare al loro territorio, alla loro terra, come ad un’opportunità per poter avviare nuove iniziative economiche e non pensare che il loro sacrificio, il loro studio  venga poi utilizzato altrove per creare attività economiche fuori dal nostro territorio”.

Valerio D'Amici-2  

Per Valerio D’Amici, dell’associazione Libera, il microcredito è un tassello importante: “perché spesso abbiamo le idee, abbiamo le menti, le competenze, le volontà, però non riusciamo a metterle in atto”. “L’ovvio riscontro dell’utilità di questo tassello in più, è che noi abbiamo bisogno di liberare energie, liberare possibilità, per chi sta qui o per chi decide anche di tornare dopo che è andato fuori”, ha aggiunto D’Amici, che ha concluso dicendo “ben venga quando riusciamo a fare rete veramente, non soltanto a parole, a mettere insieme delle buone pratiche”.

Michele Pignatelli, le animatrici di comunità di Otranto e Rosario Arcadio-2-2

Dopo l’intervento di Michele Pignatelli, Giovani delle Acli, esperto di progettazione sociale, che ha parlato di un progetto che si è chiuso da poco e che ha vinto una misura regionale, un contributo a fondo perduto, l’animatrice di comunità, Francesca Esposto, ha illustrato, insieme a don Mimmo Roma, i risultati della verifica dell’alternanza scuola-lavoro. All’incontro per la firma della convenzione hanno preso parte inoltre il Vito Musa della Pastorale Sociale, che ha evidenziato l’importanza di dare l’opportunità ai progetti auto-sostenibili, e Antonio Baldassarre, referente di Brindisi per la Cisl, che ha parlato della recente iniziativa organizzata lo scorso 2 maggio su giovani e lavoro, iniziativa organizzata per la diffusione del progetto.

L'animatrice di comunità, Valentina Carinola-2

A concludere l’incontro, l’intervento dell’animatrice di comunità, Valentina Carinola, che ha parlato degli incontri nelle scuole per il Progetto Policoro e l’orientamento al lavoro,  e l’intervento dell’economo diocesano, don Antonio De Marco, che ha curato insieme alla Banca di Credito Cooperativo di Ostuni la realizzazione del progetto di microcredito. Al termine dell’incontro monsignor Domenico Caliandro e il dottor Francesco Zaccaria hanno firmato la convenzione  che darà avvio al progetto di microcredito.

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