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Genitori e alunni contro la Dad: flashmob davanti alle scuole

Protesta a San Pietro Vernotico contro la chiusura delle scuole disposta dal governatore Emiliano fino al 5 marzo

SAN PIETRO VERNOTICO - Zaini appesi alle ringhiere. Genitori in piedi davanti ai cancelli.Così genitori e alunni delle scuole di San Pietro Vernotico si oppongono all’ordinanza del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, che da oggi (lunedì 22 febbraio) fino al prossimo 5 marzo dispone la Dad (didattica a distanza) al 100 percento in tutte le scuole di ogni ordine e grado. I sit in si sono svolti all’esterno dei plessi Rodari – Decroly (istituto comprensivo Valesio con sede centrale a Torchiarolo) e De Simone (comprensivo De Simone) nell’ambito di una mobilitazione lanciata a livello regionale attraverso un gruppo facebook, “Priorità alla scuola – Puglia”, nato nel fine settimana, dopo la pubblicazione dell’ordinanza. 

Flashmob scuola San Pietro Vernotico 5-2

Video: i bambini disegnano davanti alla scuola 

All’esterno della “De Simone” i genitori hanno stazionato per alcuni minuti davanti all’ingresso, zaini in spalla, dando vita a un flashmob. All’esterno della Rodari-Decroly, invece, gli studenti, accompagnati da mamme e papà, hanno espresso il loro pensiero tramite dei disegni che saranno esposti sulle inferriate. Il provvedimento di chiusura delle scuole è stato emanato con l’obiettivo di contenere la diffusione delle varianti (in particolare quella inglese) del Covid, in attesa che si completi la campagna di vaccinazione sul personale scolastico. 

Flashmob scuola San Pietro Vernotico 3-2

I genitori rimarcano che dopo le festività natalizie, nelle scuole di San Pietro Vernotico, non si sono più verificati casi di positività fra gli alunni. I genitori non negano in alcun modo l’emergenza sanitaria. Contestano che venga negato ai bambini l’unico luogo di socialità sicuro rimasto, mentre contemporaneamente si dà la possibilità ai ragazzi più grandi di assembrarsi in parchi e spazi pubblichi, violando le norme anti contagio. 

“Nulla da dire – è la posizione dei genitori – se è il governo nazionale nazionale a decidere la chiusura delle scuole o si adotta tale provvedimento laddove l’andamento dei contagi rischia di sfuggire di mano, ma per quale ragione in Puglia si agisce diversamente rispetto a alle altre regioni?”. Nel pomeriggio odierno, intanto, è previsto un consiglio di istituto in cui si decideranno le modalità con cui chiedere la didattica in presenza. 

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