Focolaio con 78 infetti a Polignano: "Lo spegneremo come pompieri"

Anche cinque persone residenti nel Brindisino fra i dipendenti di un'azienda positivi al covid. Vertice presieduto da Emiliano

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha da poco terminato una riunione sul focolaio individuato in una azienda di Polignano, dove sono stati individuati nelle ultime ore 78 casi positivi, fra cui anche cinque lavoratori residenti in provincia di Brindisi, sui primi 159 tamponi eseguiti dal dipartimenti di prevenzione della Asl di Bari. Presenti il direttore del Dipartimento Promozione della salute Vito Montanaro, il professor Pier Luigi Lopalco, il direttore Asl Bari Antonio Sanguedolce, la responsabile area epidemiologia Aress Lucia Bisceglia, il direttore del dipartimento di prevenzione Asl Bari Domenico Lagravinese, il sindaco di Polignano Domenico Vitto.

“Abbiamo appena finito una riunione con il Sindaco di Polignano e il nostro gruppo di lavoro anti Covid - ha detto il presidente Emiliano - Non sta succedendo nulla di diverso da ciò che è accaduto durante questi mesi. C'è un focolaio interno ad un'azienda che abbiamo individuato grazie a un gran numero di tamponi effettuati immediatamente. Non ci sono rischi particolari per la popolazione".

"Ciononostante abbiamo installato una postazione di prelievo dei tamponi a Polignano, in questo modo tutti coloro che hanno avuto contatti con le persone che man mano metteremo in isolamento, potranno prenotarsi e quindi effettuare i test in tempi rapidi. La seconda ondata era stata prevista mesi fa, sapevamo che sarebbe arrivata, oggi però siamo molto più capaci che in passato di gestire queste situazioni. Man mano che si creano situazioni del genere, come accaduto persino in una caserma della guardia di finanza, aggrediamo immediatamente il virus, lo circoscriviamo e lo spegniamo come dei pompieri. Naturalmente è un'attività che prevede una grande collaborazione da parte di tutti. Andrà tutto bene”.

Per il prof. Pier luigi Lopalco: “Grazie alla ricerca attiva di casi e all'attività di contact tracing è emerso un focolaio di notevoli dimensioni. Fino ad ora sono già più di 70 i casi che siamo riusciti a identificare nell'azienda del comune di Polignano. Questo significa tanto lavoro per noi, non significa che il cittadino di Polignano debba avere paura. Non c'è motivo di spaventarsi perché il rischio di oggi di circolazione del virus all'interno della comunità generale del Comune è uguale al rischio di ieri o di una settimana fa. Quello che bisogna fare in questo momento è tanto lavoro da parte nostra: dobbiamo circoscrivere il focolaio, identificare i casi, cercare i contatti stretti, fare il tampone a tutti e quindi chiudere le catene di contagio. Per fare questo e per limitare qualunque fastidio ai cittadini coinvolti in questo focolaio, stiamo anche allestendo dei punti per il prelievo dei tamponi nel Comune, per cui - per chi fosse coinvolto - non bisognerà neanche recarsi a Bari per effettuarlo. È una situazione sotto controllo, sarà monitorata costantemente e ovviamente vi informeremo su tutti i prossimi risvolti”.

Il direttore Montanaro ha aggiunto: “Al Sindaco di Polignano abbiamo trasferito tutte le informazioni che abbiamo sul focolaio. È importante rappresentare a tutti i cittadini l’esigenza di mantenere il distanziamento, di usare la mascherina e di fare attenzione soprattutto nelle aziende come quella che in questo momento è stata in qualche modo violata dal virus”.

Una precisazione l’ha fatta il direttore Asl Sanguedolce: “Il tampone sarà eseguito sotto indicazione del Dipartimento di prevenzione che procederà, come di regola, con il sistema a cerchi concentrici, cioè partendo dai contatti di chi è risultato positivo. Questo significa che non è opportuno recarsi direttamente presso i centri che eseguono il tampone, ma sarà il Dipartimento di prevenzione a convocare le persone per l'esecuzione del tampone, secondo il modello di sorveglianza sanitaria attualmente in uso”.

“I servizi componenti il dipartimento di prevenzione - ha spiegato il direttore Domenico Lagravinese - stanno operando sinergicamente. Il metodo è già definito in un protocollo che avevamo sperimentato in un'azienda di produzione alimentare e che ha portato buoni frutti: ha analizzato e monitorato, sorvegliato dal punto di vista sanitario tutti i dipendenti, li ha individuati per linea di produzione, li ha seguiti in sorveglianza sanitaria al proprio domicilio e li ha rimessi al lavoro solo dopo certezza della loro negatività. Quel protocollo è stato poi utilizzato in Italia per il caso Mantova e l'Istituto Superiore di Sanità ne ha fatto una pubblicazione. Nella situazione di Polignano i dipendenti sono stati tamponati per tre quarti ed entro stasera avremo il totale dei positivi. Ogni positivo è stato già individuato per provenienza di Comune e domicilio, e quindi affidati e suddivisi per ogni responsabile di igiene pubblica o assistente sanitario del luogo per poterli sorvegliare dal punto di vista sanitario”.

Il sindaco Domenico Vitto ha detto: “Nel pomeriggio la Protezione civile regionale monterà già la prima tenda e cominceranno a fare i primi tamponi a tutti quelli che segnalano di avere avuto contatti stretti con i positivi. Poi, alla luce dei risultati di questi test, vedrò se sarà necessario chiedere alla Regione – e sono convinto che la Regione non si sottrarrà dall'aiutarmi - di creare una seconda postazione per i tamponi. Aiutiamoci a vicenda, ho chiesto ai cittadini di essere uniti, sono convinto che ne verremo fuori al più presto”.

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