Fp Cgil: "Al Perrino elevato rischio di infezioni, il direttore medico si dimetta"

Il sindacalista Pancrazio Tedesco torna a denunciare una serie di gravi criticità che affliggono l'ospedale brindisino

BRINDISI - Il segretario generale della Fp Cgil Brindisi, Pancrazio Tedesco, chiede le dimissioni del direttore medico dell’ospedale Perrino. Lo fa attraverso una lettera aperta in cui  denuncia una serie di gravi criticità che affliggono il nosocomio brindisino, che sulla base di quanto previsto dal piano ospedaliero approvato di recente dalla Regione rivestirà il ruolo di centro Covid anche nella malaugurata ipotesi di una seconda ondata di coronavirus, nonostante le grosse problematiche già emerse nei mesi scorsi, nella fase acuta della pandemia. 

Tedesco accusa il direttore medico di una “gestione anacronistica rispetto ai nuovi modelli organizzativi”. “Tali comportamenti – afferma il sindacalista - riguardano quasi tutto il personale incardinato nei processi organizzativi del Perrino”. A detta di Tedesco, il direttore “utilizza le strutture periferiche come ‘serbatoi’ da cui attingere di volta in volta personale da trasferire al Perrino che invece avrebbe bisogno di una congrua dotazione organica di una corretta gestione delle risorse umane in capo alla Direzione sanitaria”. “A questo punto - afferma ancora Tedesco - il direttore Medico del presidio ospedaliero farebbe meglio ad assumersi una dignitosa responsabilità ‘proponendo la chiusura delle poche strutture rimaste ancora attive che lo stesso ritiene inutili’”. 

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Il sindacalista, in particolare, pone l’accento sull’”elevato rischio di infezioni ospedaliere”. “Emblematica -si legge nella nota della Fp Cgil - è stata la infezione da Klebsiella diffusa in tutto il Perrino. Ed è noto a tutti cosa ha significato il diffondersi di questa grave infezione, basterebbe raccogliere i dati disponibili per poter fare una giusta analisi di quanto denunciato”. “Per non parlare – prosegue Tedesco - della gestione dell’emergenza urgenza del Covid-19 dove lo stesso direttore medico non ha gestito al meglio tale emergenza, tanto che lo stesso è stato di fatto esautorato tenuto conto che a coordinare l’organizzazione della più volte citata emergenza sanitaria presso il Perrino, è stato nominato un altro direttore medico di altra struttura” .

Tedesco parla inoltre di “gravi criticità del Pronto soccorso che non vengono affrontate dalla direzione sanitaria del Perrino nonostante il grande lavoro svolto dal personale in sevizio presso la stessa Uo”: Tedesco ricorda “anche la situazione presso l’Uoc Utic che dovrebbe essere uno di quei presidi di eccellenza che trattano i pazienti in condizioni critiche”. Ma qui si sono registrate delle criticità, come emerge da un verbale dai carabinieri del Nas di Taranto “registrato agli atti della Asl Br il 13 aprile 2017 recante prot. N. 28254, che prescriveva quanto segue: “…dalla documentazione acquisita è emerso che: a fronte di una dotazione che dovrebbe essere di un infermiere ogni due posti letto, le unità infermieristiche impiegate presso l’Utic – anche in considerazione dei quotidiani ricoveri in sovrannumero di pazienti ad alto rischio -  sono al di sotto degli standard assistenziali; (criticità già evidenziata nel corso del sopralluogo effettuato in data 29.02.2016 dall’Unità Programmazione e Controllo di Gestione dell’Asl di Brindisi. …)”. 

Ad oggi, sostiene Tedesco, “nonostante le chiare e reiterate prescrizioni, nulla è cambiato, anzi la gestione disastrosa che involge il Po Perrino, porta la stessa Utic ad un livello di criticità allarmante”. Basti pensare che “a fronte di una dotazione di 8 posti letto  - scrive Tedesco - si registrano quotidianamente quasi il doppio delle degenze e questo comporta che non vi sia la possibilità di assicurare una assistenza a norma, ed infatti in turno non viene quasi mai rispettato il rapporto di un infermiere ogni due posti letto così come prescritto dal medesimo verbale di cui innanzi, ovvero per un numero inferiore alle necessità reali date da una media di 12 posti letto occupati con punte di 14/15 che richiederebbero almeno 6/7 unità in turno; il modulo Utic è comunque omologato per accogliere al massimo 8 posti letto”. 

“La Direzione Generale, cui la presente è indirizzata per conoscenza – conclude Tedesco - farebbe bene a porre in essere senza ulteriori indugi i provvedimenti del caso. Da parte del direttore medico Perrino, invece, ci aspettiamo un chiaro segnale di responsabilità professionale e di attaccamento al proprio ospedale: si dimettesse!” Tale richiesta verrà ribadita tramite una manifestazione che si svolgerà presso l’ospedale Perrino. 

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