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La lettura come cura, arriva CamberLibro: i libri in ospedale

Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale donerà all’ospedale dei tablet da affidare agli utenti, tramite i quali sarà possibile accedere ad una ampia selezione di libri in formato digitale e a contenuti esclusivi

FRANCAVILLA FONTANA -  Tutto pronto per l’avvio di “CamberLibro, la lettura che cura”, il progetto dell’amministrazione comunale di Francavilla Fontana realizzato in partnership con l’Asl di Brindisi. Al centro di questa progettualità, finanziata con 30 mila euro dal Ministero della cultura e dal Centro per il Libro nell’ambito del bando Città che Legge, c’è l’obiettivo di portare i libri e la cultura tra le corsie dell’ospedale Dario Camberlingo. “La pandemia – racconta l’assessora alla cultura Maria Angelotti – ha stravolto il nostro rapporto con gli ospedali. Ma ciò non toglie che anche questi luoghi possano rappresentare degli importanti presidi di lettura come occasione di crescita culturale o come semplice momento di svago.”

CamberLibro, classificatosi terzo nel 2019 tra le 44 candidature giunte da tutta Italia al bando Città che Legge, nella prima ipotesi progettuale, nata nel Patto Locale per la Lettura, prevedeva una piccola sezione distaccata della biblioteca comunale all’interno della struttura ospedaliera con un servizio di prestito e iniziative di animazione legate alla lettura. L’arrivo della pandemia ha imposto di accantonare, almeno per il momento, il libro cartaceo optando per l’utilizzo di strumenti digitali. Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale donerà all’ospedale Camberlingo dei tablet da affidare agli utenti che ne faranno richiesta. Tramite questi strumenti sarà possibile accedere ad una ampia selezione di libri in formato digitale e a contenuti esclusivi (video tutorial, podcast e letture ad alta voce) prodotti dalle associazioni cittadine.

In ogni reparto saranno allestiti degli spazi ad hoc per il progetto per consentire un agevole accesso alle strumentazioni a degenti e personale ospedaliero. “La speranza – conclude l’assessora Angelotti – è ovviamente quella di poter allestire, non appena sarà possibile, la sezione distaccata della biblioteca comunale in ospedale. Nel frattempo però attiviamo questa versione pilota del progetto, che grazie al digitale ci permetterà anche di portare l’innovazione nel campo delle politiche culturali cittadine. Ringrazio gli uffici, in particolare la dottoressa Guido, il Patto Locale per la Lettura e le associazioni coinvolte per aver reso possibile l’attuazione di questa versione tecnologizzata di CamberLibro”.

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