“Fuori era primavera”: le immagini dell'infermiere mesagnese nel film di Salvatores

Sarà proiettato il 26 ottobre nelle sale cinematografiche il racconto collettivo degli italiani durante il lockdown, in cui Antonio Capodieci, Cavaliere al merito della Repubblica, ha ripreso le corsie degli ospedali

MESAGNE - Sarà proiettato il 26 ottobre nelle sale cinematografiche “Fuori era primavera” di Gabriele Salvatores, il docufilm racconto collettivo degli italiani durante le settimane di lockdown. Nella pellicola anche il contributo video dell’infermiere di Mesagne che presta servizio all’ospedale Maggiore di Bologna, Antonio Capodieci, insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica italiana per aver realizzato il cortometraggio “Non sono un eroe, sono un infermiere”, che ha fatto il giro delle reti televisive Rai e delle testate online nazionali e internazionali.

Il doc “Fuori era primavera. Viaggio nell’Italia del lockdown” prodotto da Indiana con Rai cinema è frutto di un lavoro di montaggio dei contributi che molte persone hanno mandato al regista Gabriele Salvatores, accogliendo il suo invito sui social, durante le settimane della primavera scorsa, dopo il blocco del 9 marzo. Piazze vuote, balconi in festa, racconti più intimi, scene di vita domestica e corsie degli ospedali: queste ultime raccontate attraverso gli occhi di Antonio Capodieci che, terminato il proprio turno di lavoro, recuperava la videocamera dall’armadietto e ne approfittava per andare in giro a filmare i momenti più intensi e strazianti, grazie alla collaborazione di colleghi e amici.

Le immagini contenute all’interno del docufilm di Salvatores non sono le stesse del cortometraggio “Non sono un eroe, sono un infermiere”: dunque, non resta che andare al cinema il 26 ottobre, rispettando le normative anti-covid, e guardare una testimonianza collettiva degli italiani durante il lockdown. Nella speranza che le immagini possano aiutare a essere tutti più responsabili. Purtroppo, nella giornata di ieri si è appresa la notizia che Gabriele Salvatores è positivo al coronavirus, si trova in isolamento, è asintomatico ma sta bene. E non potrà presentare personalmente il docufilm alla Festa di Roma nella serata del 25 ottobre.

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