Lunedì, 15 Luglio 2024
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G7, la cerimonia delle bandiere incanta gli ospiti di Borgo Egnazia

L'esibizione a cura del Reparto attività sportive di paracadutismo dell'Esercito, brigata Folgore

BRINDISI - "La giornata si concluderà al Castello di Brindisi per la cena offerta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che anche voglio ringraziare già da ora". Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, a margine dei lavori del G7, dopo la cerimonia delle bandiere, "una straordinaria dimostrazione" per cui ha voluto ringraziare il Reparto attività sportive di paracadutismo dell'Esercito, brigata Folgore. "Davvero non era facile: adesso il vento è un po' calato ma quando loro sono scesi con il paracadute immaginate il peso, tra il paracadute e una bandiera così grande. Quella precisione - ha osservato - non era affatto scontata. Ci hanno fatto fare una figura molto bella e li ringrazio ancora una volta". 

La cerimonia delle bandiere2

Nel pomeriggio, inoltre, si è svolta una visita del Museo archeologico nazionale “Giuseppe Andreassi” di Borgo Egnazia. Hanno partecipato: Britta Ernst, consorte del Cancelliere tedesco Olaf Scholz, Yuko Kishida, moglie del primo ministro giapponese Fumio Kishida, Heiko Von der Leyen, marito della Presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, Amèlie Derbaudrenghien, moglie del Presidente del Consiglio europeo Charles Michel, Ritu Banga, consorte del presidente della Banca Mondiale Ajay Banga. Presenti, il segretario generale della Presidenza del Consiglio Carlo Deodato con la consorte Cristina Capranica e Laura Marzano, moglie del Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio Francesco Saggio. A guidare il gruppo, il Direttore Fabio Galeandro. Tra i pezzi unici esposti Museo, un Gruppo fittile raffigurante un Banchetto di età messapica, una testa della statua romana di Attis, oggetti di uso quotidiano come vasi e utensili, monete. Particolare curiosità ha destato anche la sezione interattiva “Egnazia e Il Mare” dedicata all’archeologia sottomarina. Successivamente si è svolta la visita del Castello di Pettolecchia, nella campagna di Fasano, risalente al XV secolo, posizionata lungo la via Traiana, che collegava Roma a Brindisi. Adiacente alla fortezza, i consorti e le consorti hanno avuto l’opportunità di ammirare alcuni maestosi ulivi bimillenari.
Il Side event dedicato alla Partnership for Global Infrastructure and Investment

Il tavolo in ulivo al quale si svolgono i lavori del G7 rappresenta un omaggio alla pianta simbolo del summit ed è il risultato della maestria e della creatività di artigiani italiani. L’opera è stata realizzata utilizzando come base un tronco quasi integro e come piano l’unione tra pezzi di legno le cui venature raccontano la storia di questo albero nel passare del tempo. La lavorazione è stata realizzata quasi esclusivamente a mano. Il legno è stato recuperato da alberi che hanno terminato il proprio ciclo di vita, nel pieno rispetto della natura.

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