Gatto strangolato con un filo di ferro: nel torace aveva uno spillo

I volontari dell’associazione Quattrozampe di Fasano lo hanno trovato a Savelletri: Tigrotto è in condizioni gravissime. Le immagini che pubblichiamo sono forti

FASANO  -  Un lamento flebilissimo. Il lamento di un gatto che chiedeva aiuto: lo hanno trovato i volontari che lo hanno raccolto da terra e adottato per curarlo. Aveva il collo che sembrava bruciato, consumato da un filo di ferro, e nel torace uno spillo. Scoperta assurda fatta nel momento in cui è stato sottoposto a radiografia.

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Il ritrovamento

Chi e per quale motivo ha torturato così quella povera bestiolina? Se lo chiedono tutti a Savelletri, frazione di Fasano: è qui che il gatto è stato trovato da una delle “gattare” dell’associazione Quattrozampe che da qualche tempo ha in gestione il canile comunale, finito sotto sequestro. Lo hanno adottato e affidato alle cure del veterinario. Si chiama “Tigrotto”.

 “E’ ancora in gravissime condizioni e corre pericolo di vita”, dice la presidente Antonella Colucci, una vita spesa in difesa degli animali. E’ il punto di riferimento della comunità fasanese ed, infatti, è a lei che sono arrivate le segnalazioni sul gatto lo scorso fine settimana.

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Il racconto

“Nella notte tra sabato e domenica ho ricevuto un messaggio di una ragazza di Martina Franca che chiedeva il nostro intervento perché aveva visto un gattino bruciato”, racconta. “Sembrava ustionato sia al collo che su tutto il corpo”, continua. “Erano più o meno le 4,30. Neanche un’ora dopo, mi è arrivata un’altra segnalazione: sempre nella stessa zona, Savelletri, nei pressi della chiesa nuova. Ho chiamato anche gli agenti della polizia locale e il veterinario di turno: sono stati disponibili e ci hanno ascoltato, dandoci una mano e per questo ringrazio entrambi”.

La prima ad arrivare è stata la volontaria dell’associazione che si occupa dei gatti. “Ci siamo subito resi conto che la situazione era grave e per questo il gatto è stato portato subito in ambulatorio”, continua a raccontare la presidente.

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La radiografia

Le ferite sarebbero riconducibili a un filo di ferro stretto attorno al collo. “Chissà per quanto tempo è stato in quelle condizioni”, dice la volontaria. “Non è chiaro se abbia un proprietario o meno. Fatto sta che qualcuno deve averlo ridotto in quelle condizioni”.

La radiografia ha evidenziato la presenza di uno spillo, uno di quelli che si usano per cucire, nel torace. Come ci è finito lì? L’ipotesi è che ci sia stato qualcuno che lo abbia nascosto in qualcosa da mangiare. “Assurdo”, dice la presidente dell’associazione. “Assurdo pensare che ci siano persone in grado di fare queste atrocità”.

“Il veterinario ha riscontrato una forma di leucemia, la broncopolmonite, una grave anemia, la frattura di una zampetta e la dermatite. E’ in condizioni gravissime. Speriamo che se la caverà”.

Anche oggi la presidente dell’associazione è andata a trovare Tigrotto in ambulatorio: “Ha iniziato a mangiare e a bere”. “Ha bisogno di amore, tanto affetto”, dicono gli altri volontari di Quattrozampe. Hanno le dita incrociate, fanno tutti il tifo per Tigrotto.

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