Martedì, 19 Ottobre 2021
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Giardino dei donatori di organi accanto a piazza Di Summa

Intitolazione del tratto compreso tra via Adamello, via San Leucio e via Asiago dopo la mozione di Loiacono

BRINDISI – Il giardinetto che si trova accanto a piazza Di Summa sarà intitolato ai donatori di organi e tessuti: si chiamerà così il tratto compreso fra le vie Adamello, San Leucio e Asiago. Nuovo nome per quella zona, alla vigilia del 40esimo anniversario dell’Aido a Brindisi, associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule.

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La delibera

La decisione arriva dalla Giunta, su proposta dell’assessore Mauro Masiello, titolare anche della delega ai Servizi Demografici. L’esecutivo ha mantenuto fede all’impegno assunto dopo la delibera del Consiglio comunale di Brindisi lo scorso 28 dicembre.

Nel corso di quella seduta venne, infatti, approvata all’unanimità la mozione presentata dal consigliere di opposizione Luciano Loiacono (nella foto in basso), di Idea per Brindisi, con cui si chiedeva al sindaco Riccardo Rossi e alla sua Giunta di adottare tutti gli atti necessari per l’intitolazione di quell’area ai donatori.

La mozione del consigliere Loiacono

Luciano Loiacono (Foto Gianni Di Campi)Loiacono si fece portavoce della richiesta del  gruppo comunale Aido, Associazione italiana per la donazione di organi tessuti e cellule “Marco Bungaro” di Brindisi. E ricordò l’importanza delle donazioni e dei trapianti: “Rappresentano per la medicina un settore efficiente, trasparente e di qualità della sanità pubblica nella quale si è assistito, negli ultimi anni, ad un costante progresso tecnico associato all’evoluzione delle conoscenze scientifiche e organizzative”, si legge nel testo della mozione. “La rete trapiantologica nazionale si sta avviando verso una fase di piena maturità e di inserimento integrato nel profondo del contesto sociale e sanitario”.

L’anniversario Aido

Il prossimo mese di maggio  l’Aido celebrerà il 40esimo anniversario del suo insediamento a Brindisi. “La donazione è un atto assolutamente altruistico, anonimo e gratuito”, ricordano dalla sede. “Senza donazione non esiste trapianto. La scelta avviene nel momento in cui i cittadini hanno fiducia nel proprio sistema sanitario, tanto da toccarne con mano i benefici per sé e per la comunità”.

Dall’associazione Aido di Brindisi ricordano anche che in base all’epidemiologia attuale, ognuno di ha il 25 per cento di possibilità di diventare donatore di organi e il 75 per cento di ammalarsi di una patologia che potrebbe portare alla necessità di sottoporsi ad un trapianto.  A Brindisi il coordinamento locale per il trapianto di organi e sul territorio dell'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, è presente nella sede degli uffici della Asl.

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