Giornate Europee del Patrimonio: "la cultura veicolo di integrazione, conoscenza e divertimento"

Le giornate culturali terminano oggi, domenica 22 settembre, con aperture straordinarie e visite guidate in tutti i luoghi della cultura

BRINDISI - Da ieri, sabato 21 settembre, anche a Brindisi sono in svolgimento le Giornate Europee del Patrimonio 2019, manifestazione promossa sin dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le nazioni europee. Le giornate culturali terminano oggi, domenica 22 settembre, con aperture straordinarie e visite guidate in tutti i luoghi della cultura. Il tema individuato per l’edizione 2019 delle Giornate Europee del Patrimonio è  “Un due tre…Arte! Cultura e intrattenimento”.

Anche l’Archivio di Stato di Brindisi ha aderito alla manifestazione europea effettuando l’apertura straordinaria dell’istituto e organizzando una mostra documentaria e fotografica di grande interesse su “Brindisi e il mare”, visitabile anche oggi dalle 17 alle 21, ed un importante concerto per la pace eseguito dalla pianista Mariagrazia Lioy. BrindisiReport.it ha chiesto alla direttrice dell’Archivio di Stato di Brindisi, dottoressa Maria Ventricelli, di parlarci della mostra documentaria e fotografica allestita nelle sale dell’istituto.

L'omaggio floreale a Mariagrazia Lioy-2

“Anche quest’anno l’Archivio di Stato partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio presentando una mostra documentaria e fotografica dal titolo “Brindisi e il mare”. È una mostra che illustra i mutamenti che sono intervenuti sul lungomare di Brindisi, dal Seno di Levante al Seno di Ponente, nel corso degli anni tra Ottocento e Novecento e poi la presenza di alcuni edifici che ancora oggi noi riconosciamo. Questo è importante per far comprendere come si possa incidere su un panorama, su un paesaggio, come gli interventi fatti dall’uomo incidano su questo. La seconda parte della mostra è invece dedicata agli sport acquatici che si svolgevano all’interno del porto. Abbiamo individuato delle fotografie, dei giornali, dei disegni, relativi appunto alle gare di canottaggio, alle regate a remi, agli sport, al nuoto, e altri sport che una volta venivano fatti nel porto interno di Brindisi, poi successivamente nel porto medio, a testimoniare che ovviamente prima dei diversi insediamenti industriali era possibile fare il bagno addirittura all’interno del porto. Poi la seconda sezione è dedicata alla Lega Navale, all’istituzione della Lega navale a Brindisi e al ruolo che la Lega Navale Italiana svolse per il concorso e la costruzione del Monumento al Marinaio d’Italia. L’ultima parte, invece, dei brevi cenni alla balneazione, ovvero ai lidi che venivano usati dai brindisini, lidi che ancora si trovavano sia nel porto interno che nel porto medio. Questo fino agli anni Cinquanta, quando poi è stata impossibile la balneazione nel porto”.

“Le Giornate Europee”, prosegue la direttrice, “sono un appuntamento che ogni anno viene promosso dalla Comunità Europea proprio perché la cultura diventi un veicolo di integrazione, di conoscenza, e anche di divertimento, perché la cultura deve essere vissuta anche come un momento di piacevolezza. Non a caso quest’anno noi abbiamo voluto fare un abbinamento anche con la Giornata internazionale della Pace, che cade proprio oggi, promossa dalle Nazioni Unite, organizzando un concerto per la Pace che sarà tenuto dalla pianista Mariagrazia Lioy perché proprio la musica è il linguaggio universale che unisce i popoli”. 

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Il “Concerto per la Pace. Musica: linguaggio universale che unisce i popoli” si è svolto alle 18 nel suggestivo chiostro dell’istituto ed è stato organizzato dall’Archivio di Stato, dal Club per l’Unesco di Brindisi e dalla sezione locale di Italia Nostra. All’iniziativa hanno aderito anche il Rotary Club Brindisi, l’Inner Wheel Porta d’Oriente e l’Inner Wheel Brindisi. Ad aprire il concerto, seguito da un numeroso pubblico, sono state la dottoressa Ventricelli e la presidente del Club per l’Unesco di Brindisi, Clori Ostillio Palazzo, che ha parlato della Giornata della Pace soffermandosi su un brano del messaggio del direttore generale dell’Unesco. I professori Antonio Lamantea e Giacomo Fronzi hanno introdotto i brani eseguiti magistralmente dalla concertista Mariagrazia Lioy: musiche di Mozart, Beethoven e Schumann. La Lioy è una pianista eclettica e versatile che ama la ricerca monografica spaziando dal barocco al contemporaneo. Negli ultimi anni l’attenzione della pianista si è accentrata nel repertorio solistico dei grandi Maestri Bach, Mozart, Beethoven e nel repertorio dei Concerti con Orchestra. Ha interpretato straordinariamente gli autori spagnoli e presiede giurie in prestigiosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali. Nel maggio del 2008 ha ricevuto dalla Fondazione Rotary International il titolo di “Paul Harris Fellow”.  

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