Domenica, 14 Luglio 2024
Attualità

Giovani talenti al MediaPorto: la prima proiezione di "Vite intrecciate"

Il cortometraggio realizzato nell'ambito del progetto "Ri-connessioni" sarà proiettato in anteprima venerdì 5 luglio. Il progetto era rivolto a 150 minori tra gli 11 e i 17 anni della provincia

BRINDISI - "Vite intrecciate", il cortometraggio realizzato nell'ambito del progetto "Ri-connessioni", sarà proiettato in anteprima venerdì 5 luglio alle ore 18.30 presso il MediaPorto di Brindisi. L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti. "Ri-connessioni" è realizzato dall'associazione culturale e artistica Smtm Aps, in collaborazione con il Comune di Brindisi, l'istituto comprensivo Cappuccini di Brindisi, il Consorzio Nazionale Cgm, l'ente di istruzione per l'artigianato e le piccole e medie imprese e la cooperativa sociale Onlus Eridano. L'iniziativa è stata finanziata dall'Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU Pnrr M5C3 - Investimento 1.3, con l'obiettivo di affrontare la povertà educativa nel Mezzogiorno, sostenendo il terzo settore con interventi socio-educativi strutturati.

Il progetto era rivolto a 150 minori tra gli 11 e i 17 anni della provincia di Brindisi, nell'ottica di offrire loro un'opportunità educativa del tutto gratuita. Il modulo formativo del progetto, della durata complessiva di cento ore, è culminato nella realizzazione del cortometraggio, una produzione che ha visto la partecipazione di esperti del settore, tra cui Maurizio Ciccolella, direttore e docente della "Scuola Talìa", che ha curato la regia e la direzione esecutiva del lavoro. I ragazzi coinvolti nel progetto hanno avuto l'opportunità di sperimentare tutte le fasi della produzione cinematografica, dalla sceneggiatura alla realizzazione pratica sul set.

Il cortometraggio "Vite intrecciate" affronta il tema della resilienza, esplorato attraverso una narrazione che mette in luce le difficoltà e le sfide affrontate dai giovani protagonisti. Durante le riprese, gli aspiranti attori hanno avuto la possibilità di improvvisare, basandosi su un canovaccio di base, scelta che ha favorito l'autenticità delle interpretazioni e ha permesso ai ragazzi di misurare le proprie qualità recitative in modo spontaneo e naturale. La presenza di professionisti del settore, come il direttore della fotografia, Paco Maddalena, ha garantito che ogni aspetto tecnico del cortometraggio fosse curato con precisione.

Le giornate di ripresa, organizzate in sessioni intense di otto ore, hanno permesso di concentrarsi su poche scene alla volta, assicurando un lavoro meticoloso e di alta qualità. La fase di montaggio, durata 30 ore, è stata altrettanto cruciale. Ogni scena è stata scandagliata e perfezionata per garantire la coerenza narrativa e visiva del cortometraggio. Il risultato finale è un’opera che riflette le capacità tecniche acquisite dai ragazzi, la loro crescita personale e il loro impegno nel raccontare una storia di grande umanità, delicata e toccante.

Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Giovani talenti al MediaPorto: la prima proiezione di "Vite intrecciate"
BrindisiReport è in caricamento