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Il Giro d'Italia visto in Tv: le bellezze brindisine incantano il pubblico a casa

Lo scenario mandato in onda da Rai2 e Rai Sport, durante le dirette della gara commentata da Gianni Bugno ex ciclista e Andrea De Luca, non ha deluso il pubblico a casa

BRINDISI - Brindisi con le sue bellezze naturali e il patrimonio artistico per qualche ora ha incantato il pubblico televisivo della 103esima edizione del Giro D’Italia. La settima tappa, partita da Matera, si è conclusa nel capoluogo Adriatico dopo aver attraversato Francavilla Fontana e Mesagne. Un appuntamento atteso non solo dagli appassionati di ciclismo ma anche da chi vivendo lontano ha nostalgia della sua terra. E lo scenario mandato in onda da Rai2 e Rai Sport, durante le dirette della gara commentata da Gianni Bugno ex ciclista e Andrea De Luca, non ha deluso il pubblico a casa. L’azzurro del mare, le distese di ulivi, i monumenti ricchi di storia, i colori dell’autunno pugliese che ricordano l’estate ancora vicina si sono alternati ai momenti della corsa smorzando le tensioni degli appassionati di ciclismo.

Brindisi ma anche Mesagne e Francavilla Fontana hanno vissuto un vero e proprio momento di gloria, un elicottero ha sorvolato il territorio raccontando con immagini aeree quanto accadeva sulla Terraferma, regalando panorami mozzafiato. 

giro d'italia brindisi-2

“Brindisi è la porta d’Oriente, è l’Occidente ma al tempo stesso il passaggio da un’altra parte. Qua finiva la strada per tutti quelli che volevano andare in Terra Santa o in India, qua finiva la Terraferma e si partiva sulle navi. Tant’è vero che gli stessi templari, i monaci guerrieri che andavo in Terrasanta lasciavano qua nel tempio di San Giovanni i loro beni e facevano testamento prima di partire per accompagnare i pellegrini a combattere”. È stato commentata così al mondo intero la città. E’ stato raccontato di Virgilio che di ritorno dalla Grecia si fermò a Brindisi dove morì, sembrerebbe a causa di un colpo di sole, lasciando scritto nel testamento di bruciare il suo ultimo manoscritto perché incompleto. Si trattava dell’Eneide. A Virgilio è dedicata la maestosa scalinata che si affaccia sul lungomare dove c’è anche la sua casa. 

Sono stati mandati in onda i monumenti simbolo della città: le colonne romane, il monumento al marinaio, il duomo, il porto, il tempietto di San Giovanni al Sepolcro. Idem per Mesagne. 

Anche il pubblico ha suscitato l’interesse dei commentatori, specie a Mesagne. Centinaia di persone hanno applaudito dal marciapiede i ciclisti “Con le mascherine sul volto sono in tanti coloro che sono voluti scendere in strada per godersi un bellissimo passaggio del Giro D’Italia. É il giro un po’ della ripresa, della rinascita questo. Molti hanno fatto anche il parallelo con quello del ’46, quello vinto da Gino Bartali”. 

giro d'italia mesagne-2

“Sono belle queste immagini con la gente a bordo strada. Questo è un evento strano, perché non si può nemmeno dire che è come il giro della rinascita - ha commentato l'altro presentatore - un momento in cui si riparte perché il problema è risolto. Il problema non è risolto, anzi. In questi giorni dobbiamo assistere purtroppo a una recrudescenza del virus e dei numeri, però forse è ancora più importante perché non è un semplice “evviva è tutto passato”. Il problema c’è ancora, non è risolto, non è semplice da risolvere ma la vita può in qualche modo continuare ad andare. Il giro continua e queste persone a bordo strada festeggiano probabilmente il passaggio di giro ma anche il fatto che la vita in qualche modo va avanti perché la nostra voglia di vivere è grande”. 

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