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Via Francigena, ecco i percorsi: gli storici avranno da ridire

La giunta regionale approva il progetto, aggiungendo numerose varianti al tracciato Roma-Brindisi che seguiva la Via Traiana

La giunta regionale ha approvato stamani il tracciato del percorso pugliese delle Vie Francigene del Sud, quelle che da Roma conducevano i pellegrini partiti dalla Francia, dalla Renania e dai Paesi Bassi, dopo la sosta nella città di San Pietro, ai porti di imbarco dell'Adriatico Meridionale per la Terra Santa operanti nel Medioevo, di cui Brindisi era indiscutibilmente il più importante. Ma la giunta regionale, inserendo numerose “varianti” rispetto al percorso storico originario, ha trasformato il progetto - è il rilievo mosso da chi studia e conduce ricerche sulla storia locale -  in una sorta di secondo itinerario giubilare, cedendo alla logica di infilare tutto dentro, a partire dall’intera provincia di Lecce che aveva all’epoca un ruolo del tutto secondario.

Basta consultare le varie diramazioni del tracciato, rispetto a quello originario che è e resta quello della antica via Traiana, la stessa strada romana che conduceva a Brindisi. Del resto, lo stesso è stato fatto, o si sta tentando di fare, per le famose Zes, le Zone economiche speciali che per vocazione ed indicazione dell’Unione europea devono coincidere con aree logistiche e porti, ma nel caso della Puglia risultano dilatate all’inverosimile dalla politica, alla ricerca di mediazioni territoriali che con la missione delle Zes poco hanno a che vedere., mentre logica vorrebbe che si identificassero solo Brindisi, Taranto e Bari.

Logiche, quelle del “tutti dentro”, che non possono essere attribuite ad una sola parte politica, su cui invece tutti sono d’accordo, dal centrosinistra al centrodestra, salvo qualche voce critica. Da questo nasce il paradosso che la provincia di Brindisi alla fine è interessata solo con sei città dal percorso originario della Via Francigena, mentre tre sono i percorsi nella provincia di Lecce.  Ecco gli schemi di percorso approvati dalla giunta regionale. Per ulteriori approfondimenti, c’è il portale nazionale della Via Francigena, da cui si può accedere anche alle pagine delle Vie Francigene del Sud.

1. PERCORSO PRINCIPALE: Via Francigena – direttrice Via Traiana: 

Faeto - Celle San Vito - Castelluccio Valmaggiore (agro) - Troia - Orsara di Puglia (agro) -  Castelluccio dei Sauri - Ascoli Satriano (agro) -Ordona -Orta Nova (agro) - Stornarella - Stornara - Cerignola - Canosa - Andria - Trani (agro) - Ruvo di Puglia - Terlizzi - Bitonto - Bari - Mola di Bari - Polignano a Mare - Monopoli - Fasano (agro) - Ostuni - Carovigno (agro) - Brindisi - San Pietro Vernotico (agro) - Torchiarolo - Surbo - Lecce - Lizzanello (agro) - Vernole -Melendugno (agro) - Calimera (agro) - Martano (agro) - Carpignano Salentino - Cannole - Palmariggi - Giugianello (agro) - Giurdignano - Otranto - Uggiano La Chiesa - Minervino di Lecce  -  Santa Cesarea Terme (fraz. Vitigliano) - Ortelle (fraz. Vignacastrisi) - Diso (fraz. Marittima) - Andrano (agro) -  Tricase - Tiggiano - Corsano - Alessano (agro) - Gagliano del Capo - Castrignano del Capo (fraz. Leuca);

Via Francigena – direttrice Via Michaelica: Troia - Lucera – San Severo – Apricena (agro) - San Marco in Lamis – San Giovanni Rotondo - Monte Sant’Angelo;

Via Francigena – direttrice Via Litoranea: Manfredonia - Zapponeta - Margherita di Savoia - Barletta - Trani - Bisceglie - Molfetta - Giovinazzo – Bari.

2.            VARIANTI: “Terre della Francigena”

Via Francigena – Connessione con la Via Francigena della Basilicata: Ordona - Ascoli Satriano - Candela - Rocchetta Sant’Antonio (agro);

Via Francigena – Connessione con la Via Francigena del Molise: Celenza Valfortore (agro) - San Marco la Catola - Volturara Appula (agro) - Motta Montecorvino - Volturino (agro) - Alberona (agro) - Biccari (agro) - Lucera;

Via Leucadense: Lecce - Cavallino (agro) - San Donato di Lecce - Sternatia - Zollino - Soleto - Galatina - Sogliano Cavour - Cutrofiano - Supersano (agro) - Ruffano - Specchia - Alessano - Salve (fraz. Ruggiano) - Morciano di Leuca (agro) - Patù - Castrignano del Capo;

Via Sallentina: Taranto - San Giorgio Jonico - Carosino - Monteparano - Fragagnano - Sava - Manduria - Avetrana - Salice Salentino (agro) - Veglie (agro) - Porto Cesareo - Nardò - Galatone (agro) - Sannicola (agro) - Alezio - Matino (agro) - Taviano - Racale - Ugento - Acquarica del capo (agro) - Presicce (agro) - Salve - Morciano di Leuca - Patù - Castrignano del Capo (fraz. Leuca)

La  giunta regionale raccomanda, “che a seguito dell’approvazione del tracciato, occorrerà avviare le necessarie azioni di animazione territoriale, culturale ed economica, nonché di promozione turistica; ma anche quelle di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale lungo il tracciato, obiettivi che – verificate le migliori prassi europee e nazionali – si ritiene opportuno perseguire con successivi provvedimenti, volti anche a stabilire la natura e le forme di tutela  che il tracciato comporterà nei territori attraversati”.

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