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Carcere di Brindisi, Fns Cisl: "Gravi criticità, interventi non più differibili"

Erasmo Stasolla, segretario generale Fns Cisl Taranto Brindisi, prende le distante dalle dichiarazioni dell'onorevole dei radicali Rita Bernardini che ha visitato l'istituto di Brindisi di recente

BRINDISI - Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Erasmo Stasolla, segretario generale Fns Cisl Taranto Brindisi sulle criticità presenti nella casa circondariale di Brindisi, dopo gli ennesimi atti di violenza perpretati da detenuti contro poliziotti penitenziari. Il sindacalista, in tal senso ha scritto una nota indirizzata alla direzione della casa circondariale e al provveditorato regionale Puglia e Basilicata dell’amministrazione penitenziaria, richiedendo interventi urgenti non più differibili.

A causa dell’esigua presenza di personale in servizio e al fine di fronteggiare l’emergenza, si è reso necessario reimpiegare, in più circostanze, numerose unità di personale chiamato da casa, anche il vice comandante, che in un caso ha negoziato la resa dei facinorosi. Ennesima riprova di come il sistema penitenziario anche a Brindisi dimostri lacune così evidenti da consentire episodi di violenza da parte di detenuti nei confronti anche della struttura penitenziaria, oltreché del personale del personale in servizio. L’auspicio espresso dalla Fns Cisl territoriale è che non passi il messaggio di impunità in ogni situazione, perciò l’amministrazione penitenziaria adotti linee di intervento più rigide nei confronti dei detenuti autori di atti di grave entità, affinché questi episodi non si ripetano.

Quanto alla cronica di carenza di organico presso la casa circondariale di Brindisi che obbliga all’utilizzo quotidiano del personale in orario straordinario, in turni, anche notturni di nove ore si valuti l’ormai improcrastinabile revisione della pianta organica anche in virtù del fatto che l’istituto brindisino, da decenni non è oggetto di considerevoli assegnazioni. Inoltre, sul versante strutturale la Fns Cisl chiede la chiusura del reparto AS2 che non è stato oggetto di interventi straordinari di manutenzione, dunque inadeguato allorquando si verificassero, come già accaduto, incendi o altro, vista la mancanza di finestre nei corridoi o di cappe aspiratrici di fumi e, aggiuntivamente, segnala analoga situazione anche nel secondo piano, riservato al Reparto Giudiziario.

Sotto giudizio anche i blindati delle celle che vengono chiusi manualmente, senza poter mettere le mandate, poiché si rifanno ad un sistema automatizzato ed elettrico comandato da una sala regia interna ormai non più esistente e messa fuori uso. Non comprendiamo, al riguardo, come sia stato possibile autorizzare il fuori uso di un’intera sala regia dotata di numerosi pc, server e monitor, nonostante la copiosa spesa pubblica per la sua realizzazione che garantiva  la sicurezza dell’intero istituto, solo al fine di liberare un locale situato alla rotonda ed attualmente adibito ad ufficio del coordinatore degli ispettori. L'invito, quindi, ad accelerare, come già richiesto in sede di riunione sindacale, sulla nuova dotazione di sovrintendenti e di ispettori a Brindisi, istituendo a seguire le unità operative ed i relativi coordinatori.

Prendiamo le distanze dalla dichiarazione dell’onorevole radicale Rita Bernardini, rilasciata a seguito di una sua recente visita all’istituto di Brindisi, secondo la quale “i casi di cronaca qui avvenuti sembrerebbero non tutti attribuibili a soggetti con problematiche psichiche ma anche a detenuti comuni le cui azioni hanno compromesso la sicurezza della struttura e del personale.”
                                                                                     
       

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