"Grazie a chi in Bms lavora. Ma ciò che è insostenibile va risanato"

Il sindaco Riccardo Rossi replica al Cobas dopo la manifestazione di stamani. Il Comune non cambierà strada

BRINDISI – Ecco perché la situazione attuale della Brindisi Multiservizi è insostenibile per l’amministrazione civica e per le tasche dei cittadini contribuenti. Lo spiega il sindaco Riccardo Rossi, la cui replica dopo la manifestazione organizzata dal Cobas stamani di alcune decine di dipendenti dell’azienda di cui è socio unico il Comune capoluogo, giunge a stretto giro. Una cosa è certa e Rossi non fa un passo indietro: “La Bms non può continuare come ha operato negli ultimi 15 anni”.

“Io ringrazio tutti quei lavoratori che si impegnano ogni giorno e con tanta passione e dedizione svolgono servizi importanti per la città. Ma altri non hanno lo stesso impegno”, dichiara chiaro e tondo Rossi. “Ci sono situazioni che non possono più essere sostenibili. Abbiamo oltre 40 addetti su 150 con certificazioni di ridotte capacità lavorative. Abbiamo 15 addetti che ricevono per invalidità trattamenti pensionistici. Abbiamo oltre 30 addetti con costo aziendale tra i 40 mila e i 68 mila euro l'anno. Costi e situazioni insostenibili”.

Riccardo Rossi-18

È una fotografia della situazione che individua le criticità nel personale, che evidentemente non gode di obblighi e trattamenti uniformi. E Rossi, ringraziando chi in azienda tira la carretta, mette però il dito nella piaga, e allarga anche il campo visivo sulla situazione: “Per non parlare dei parcheggi. Quando siamo arrivati- scrive il sindaco sulla sua pagina social -  abbiamo trovato un affidamento alla Bms che tratteneva l'intero introito di 1.4 milioni di euro e riversava al comune 50 mila euro (incredibile vero?)”.

Quindi le cose cambieranno: “Adesso il Comune tratterà l'intero importo e darà alla Bms le spese sostenute (personale eccetera), circa 550 mila euro. Inoltre i contratti di servizio sono tutti adeguati al criterio della congruità, al vero valore delle attività. La Bms ha tutte le risorse per chiudere in pareggio il bilancio. Può farlo se tutti lavorano al costo giusto”. Altro affondo: nel personale della società in house non tutti sono uguali, il 27 del mese.

“Chi pensa che si possa continuare come in passato si sbaglia. Se qualcuno pensa che dobbiamo assumere 15 persone aumentando i costi della Bms per continuare con il vecchio andazzo si sbaglia. Le assunzioni ci saranno quando saranno risolti i problemi della Bms. Questa è la strada”. Quindi l’annuncio della presenza in massa dei dipendenti di Multiservizi alla seduta del consiglio comunale del 26 novembre non farà cambiare strada all’amministrazione in carica, dopo anni di politiche tappa-buchi e non solo.

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In serata, a supporto del sindaco, una nota di Sinistra Italia - E' Viva: "Il sindaco Riccardo Rossi ha oggi efficacemente esposto la linea d’intervento che la maggioranza sta portando avanti per garantire l’esistenza della Brindisi Multiservizi, per garantire e migliorare servizi efficaci alla città, per evitare il crollo dei livelli occupazionali. Condividiamo pienamente la sua dichiarazione, ricordando che lo stato attuale della Bms ha responsabilità passate ben precise a livello manageriale ed a livello politico-amministrativo, rispetto alle quali diversi dovrebbero avere il dovere sociale di ricordare. Come pesante è l’eredità della situazione di bilancio - in cui si inquadra anche il problema della Bms - che questa maggioranza vuole sanare senza provocare sofferenze ai cittadini. Un nodo pesantissimo che va affrontato con coraggio e determinazione".

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