Rifiuti, il Tar impone nuova gara d'appalto. Il sindaco: "Ci stiamo attivando"

A fare ricorso al Tar di Lecce una delle ditte che aveva partecipato alla precedente gara rappresentata e difesa dall’avvocato Amedeo Savino

TORCHIAROLO – Il Comune di Torchiarolo, in attesa dell’espletamento della gara unitaria a livello d’ambito, che include i Comuni di Brindisi, Mesagne, Cellino San Marco, San Pietro Vernotico, San Donaci e Torchiarolo, deve indire una gara pubblica per la gestione dei rifiuti. A stabilirlo una sentenza del Tar del 29 novembre 2018, in cui il giudice amministrativo con ordinanza cautelare ha accertato l’illegittimità del provvedimento sindacale di proroga del 27 settembre 2018. Si tratta della seconda gara ponte disposta dal Comune che assegna a un raggruppamento di imprese con capogruppo la ditta Universal Service di San Marzano di San Giuseppe, la gestione dei rifiuti sul territorio Comunale.

Il ricorso al Tar

Il Tar ha anche assegnato al Comune di Torchiarolo “un termine iniziale per l’espletamento della gara ponte” pari a “30 (trenta) giorni dalla data di comunicazione/notificazione della presente ordinanza, non senza sottolineare come nel corso del giudizio lo stesso Comune di Torchiarolo avesse già segnalato di essere in procinto di attivare la medesima gara (si legge nell’ordinanza: “gara che, peraltro, il Comune ha segnalato di essere già in procinto di attivare, cfr. pag. 3 atto di costituzione del Comune)".

A fare ricorso al Tar di Lecce una delle ditte che aveva partecipato alla precedente gara, la Sud Servizi generali, società cooperativa a responsabilità limitata, rappresentata e difesa dall’avvocato Amedeo Savino. “Alla scadenza del periodo annuale di durata del contratto il Comune di Torchiarolo, anziché indire una gara pubblica per assicurare la gestione del servizio in attesa dell’espletamento della gara unitaria a livello d’ambito, così come previsto dalla Legge regionale n. 24 del 2014 (cd. gara ponte), ha disposto ben due proroghe del servizio in favore del raggruppamento guidato dalla Universal Service, ciascuna della durata di un anno, l’ultima delle quali mediante ordinanza sindacale del 27 settembre 2018”. Spiega l’avvocato.

Da qui, come già detto, il ricorso al Tar la cui sentenza è stata impugnata dalla Universal Service, davanti al Consiglio di Stato che, però, “ha confermato l’obbligo del Comune di Torchiarolo di avviare la gara-ponte nel termine già assegnato dal Tar”.

Comune Inadempiente

Ad oggi il Comune di Torchiarolo non ha indetto alcuna gara. “La condotta del Comune di Torchiarolo, che finora si è sottratto dall’attuare l’ordine impartito dal Giudice amministrativo, rappresenta un caso emblematico di cattiva gestione della cosa pubblica, in danno della comunità destinataria di un servizio pubblico essenziale quale è il servizio di raccolta dei rifiuti urbani, oltretutto con spreco di risorse pubbliche”. Conclude l’avvocato.

Ma il sindaco di Torchiarolo, Flavio Caretto, ha spiegato di essere disposto a ottemperare alla gara d’appalto e che si attendeva il pronunciamento del Consiglio di Stato. Nel frattempo è stata già emessa delibera di incarico che permette all’ingegnere preposto di disporre gli atti di gara. 

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