Inaugurata alla Casa del Turista la prima biblioteca digitale di Brindisi

Il progetto dalla History Digital Library è stato finanziato dalla Regione Puglia e promosso dal Comune, ed è al servizio delle scuole e della ricerca storica

BRINDISI - È stata inaugurata questa mattina la History Digital Library, la biblioteca di comunità realizzata presso la Casa del Turista, al civico 44 del Lungomare Regina Margherita di Brindisi. Un pubblico numeroso ha partecipato all’inaugurazione della biblioteca digitale nata in seguito alla partecipazione, con sinergia fra Comune di Brindisi, Liceo “Ettore Palumbo”, associazione “Vola Alto” e la sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia, al bando Community Library, inserito nella strategia regionale Smart in Puglia  tesa al rilancio del patrimonio culturale con l’obiettivo di garantire la valorizzazione, la fruizione e il restauro dei beni culturali della Puglia.

A dare inizio all’inaugurazione, il presidente della sezione di Brindisi della Società di Storia Patria per la Puglia, Giacomo Carito, che ha accompagnato il pubblico a visitare la taverna medievale ricostruita al piano terra della Casa del Turista con allestimenti scenografici filologici. Un intero complesso, quello della Casa del Turista, che viene restituito alla fruizione pubblica. “Con un’ambizione”, afferma Carito ai tanti giornalisti presenti,  “quella  di diventare un punto di riferimento per l’intera città”. BrindisiReport.it ha chiesto al professore Carito di parlare del nuovo modello di biblioteca inaugurato questa mattina.

Il pubblico dell'inaugurazione-2

Professore, oggi si inaugura un nuovo modello di biblioteca, una biblioteca di comunità. Cosa cambia rispetto alle biblioteche tradizionali e quali sono i nuovi servizi per la promozione della lettura e le nuove tecnologie che la History Digital Library offrirà ai suoi fruitori?

“La domanda è complessa. L’approccio è di tipo completamente nuovo perché noi partiamo dai prodotti digitali per arrivare poi al cartaceo. In sostanza è un percorso che parte da ciò che un utente giovane conosce per arrivare a ciò che, probabilmente, conosce molto meno. Da questo punto di vista sarà molto interessante il laboratorio che faremo sulla carta proprio perché partiremo, in sostanza, dalla materia prima per arrivare poi fino al prodotto finito, perché le attrezzature consentiranno anche di stampare dei libri, libri che devono però nascere dagli utenti stessi.

Quindi l’utente della History Digital Library”, prosegue Carito, “è un utente che sarà direttamente coinvolto in tutti i processi. È una biblioteca che poi vuole raccogliere le memorie della collettività. Memorie che possono essere anche interviste, possono essere interventi audio, possono essere fotografie, cioè, da questo punto di vista vuole essere una sorta di grande album di famiglia della città”.

Quindi una biblioteca che è costruita dal basso.

“Ecco è questa l’idea fondamentale, anche se si avvale già delle grandi collezioni librarie del Liceo Palumbo e della Società di Storia Patria per la Puglia”.  

Da sinistra, Giuseppe Marella, Giacomo Carito e Riccardo Rossi-2

All’inaugurazione della History Digital Library, svoltasi alle 9.30, sono intervenuti il funzionario del Dipartimento turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio della Regione Puglia, Luigi De Luca, la dirigente del Liceo delle Scienze Umane e Liceo Linguistico “Ettore Palumbo”, Serena Oliva, la regista e attrice teatrale, Sara Bevilacqua, il professore Giuseppe Marella della Società di Storia Patria per la Puglia e il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi. Presente all’inaugurazione anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che trovandosi a Brindisi ospite di Left ha visitato la History Digital Library.

Ad inaugurare la biblioteca di comunità con il taglio del nastro, è stato il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, che ai giornalisti presenti ha affermato: “Mi sembra importante che ci sia questo progetto che coniughi la storia di Brindisi, perché Brindisi ha anche una storia medievale, oltre che romana, e che lo coniughi con l’innovazione, lo riporti negli anni Duemila, l’innovazione, la digitalizzazione, l’uso delle nuove tecnologie”.

Un momento dell'inaugurazione-4

“E quindi è anche questa un’opportunità di crescita culturale del territorio”, prosegue Rossi, “che coniuga, appunto, storia, cultura e la possibilità di farla fruire con i mezzi che oggi, più moderni, la tecnologia ci mette a disposizione. E quando si apre poi una biblioteca, anche se forme appunto digitali, è sempre un risultato importante per una città. Una città come Brindisi che ha bisogno di cultura, ha bisogno di presidi di legalità, e la cultura è un elemento fondamentale della legalità. E quindi ben venga questa iniziativa”.

Il sindaco conclude affermando: “Io ringrazio tutti i proponenti del progetto e spero che appunto col tempo questo presidio, questa Casa del Turista, che è anche uno dei beni storici importanti della città possa essere un punto di riferimento per tutti i cittadini”. 

Le ricostruzioni in 3D di Brindisi-2

L’inaugurazione è proseguita nella sala multimediale della History Digital Library, al primo piano, dove un piccolo robot ha accolto il pubblico dell’inaugurazione, che di seguito ha potuto guardare lo spot “La biblioteca del futuro”, scritto e curato dal regista Mimmo Greco e Daniele Guarini, con l’attrice Sara Bevilacqua, che ha presentato i piccoli attori protagonisti dello spot.

I piccoli attori sono: Carlo Ciampa, Matteo Francesco De Leo, Sara Benedetta Del Giudice, Giulia Galiffa, Federico Greco, Stefano Leone, Alice Legittimo, Giulia Nicu, Alessandro Palamara, Federico Pinto, Greta Schirinzi e per la prima volta sullo schermo, Mia Greco. Nella History Digital Library si sta riproducendo in 3D la Brindisi medievale, partendo dalla mappa spagnola del 1738.

“Una ricostruzione filologica che permetterà, trasformata poi in realtà aumentata, di viaggiare all’interno della città medievale”, afferma Carito nel corso dell’inaugurazione. E per il progetto di costruzione della memoria collettiva della città, sono stati realizzati dei filmati per la app connessa alla History Digital Library.

Giacomo Carito mentre accompagna il pubblico a visitare la taverna medievale-2

A presentare i filmati è stato il professore Giuseppe Marella della Società di Storia Patria per la Puglia, che ha evidenziato come i piccoli documentari realizzati (tra questi un filmato sulla chiesa di San Benedetto e sulla chiesa di San Paolo Eremita) presentino un taglio divulgativo che però si basa sul frutto delle ricerche più aggiornate dal punto di vista storiografico, pubblicazioni e convegni che la Società di Storia Patria per la Puglia ha tenuto negli ultimi anni a Brindisi.

I piccoli documentari sono stati realizzati dal regista Mimmo Greco e da Daniele Guarini, che si è occupato del lavoro organizzativo. La voce è di Sara Bevilacqua. All’inaugurazione della History Digital Library hanno partecipato anche tanti studenti delle scuole primarie, medie e superiori. A collaborare per portare avanti l’idea progettuale della biblioteca di comunità, il Liceo Palumbo di Brindisi.

Luigi De Luca-2

“Noi, sì, abbiamo partecipato a questa rete e quindi abbiamo collaborato per portare avanti l’idea progettuale, ma ovviamente questo sarà il laboratorio di tutte le scuole di Brindisi e di tutti gli studenti di ogni età”, afferma la dirigente del Liceo “Ettore Palumbo”, Serena Oliva. “È bello immaginare che per qualunque attività progettuale possiamo contare su un team di esperti, con competenze di altissimo livello, ma anche sulle più innovative tecnologie digitali. Questa è veramente un’opportunità unica, credo straordinaria, che tutte le scuole devono cogliere. Dobbiamo cercare di sfruttare, di far conoscere a tutti i nostri studenti questo spazio”. 

La dirigente del Palumbo, Serena Oliva-2

Il progetto della History Digital Library è stato reso possibile grazie al Comune di Brindisi e grazie all’aiuto offerto dalla Regione Puglia. A seguire il progetto, inserito nella strategia regionale Smart in Puglia, Luigi De Luca, del Dipartimento Turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio. “Qui abbiamo avuto, davanti ai nostri occhi, la conferma della bontà della strategia della Regione di abbattere i confini tra biblioteca e museo”, afferma De Luca. Per il funzionario, attraverso gli investimenti, soprattutto in innovazioni tecnologiche, è possibile, accanto alla cultura, fare anche economia, fare impresa.

Carmelo Grassi-3-4

A concludere l’inaugurazione è stato Carmelo Grassi, direttore artistico del Nuovo Teatro Verdi, secondo il quale dovrebbero essercene molte di più di iniziative di questo tipo. “Non abbiamo grandi possibilità, questa volta tutto è stato reso possibile grazie alla Regione”, afferma Grassi. Per il direttore artistico: “Dobbiamo crederci in questa città, dobbiamo farla crescere, dobbiamo cercare di fare una maggiore attenzione alla nostra stessa città”.

Il pubblico dell’inaugurazione ha potuto, al termine dell’evento, leggere su un grande monitor il primo numero della rivista “Archivio Storico Brindisino”, realizzata sia in digitale che in formato cartaceo, e guardare la proiezione di un documentario sulle Colonne.

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