Caos parcheggi a Penna Grossa e Apani: convocato tavolo in prefettura

Rischi per la sicurezza sul versante carovignese e quello brindisino di Torre Guaceto, a causa dell'assenza di aree di sosta autorizzate

BRINDISI – E’ caos parcheggi nei pressi delle spiagge di Apani, al confine con la riserva di Torre Guaceto, e di Penna Grossa, all’interno della riserva di Torre Guaceto. Una serie di problematiche legate alla mobilità e alla carenza di posti auto sono al centro di due diverse lettere che il Consorzio di gestione della riserva ha inviato alla prefettura di Brindisi e per conoscenza anche a Questura, Comando provinciale dei carabinieri, Comando provinciale Guardia di finanza e Comuni di Carovigno, competente per quanto riguarda la spiaggia di Penna Grossa, e Brindisi, nel cui territorio rientra località Apani, entrambi soci dello stesso consorzio.

Penna Grossa: centinaia di auto all'ingresso della riserva

Il nodo parcheggi all’ingresso della riserva, lato Penna Grossa, sarà al centro di una riunione di coordinamento delle forze dell'ordine convocata per le ore 10 di domani (giovedì 2 luglio), in prefettura. Il consorzio, in una lettera a firma del presidente, Corrado Tarantino, e del direttore, Alessandro Ciccolella, rimarca come l’amministrazione comunale di Carovigno non abbia ancora risposto alla richiesta di riattivare fino al mese di settembre il servizio parcheggi in un terreno agricolo di proprietà del consorzio, nei pressi del villaggio turistico Meditur, già utilizzato lo scorso anno come area di sosta della riserva, nonostante lo stesso Comune, con atto deliberativo del consiglio comunale del 17 giugno 2019, avesse già dato il via libera ad analoga istanza presentata lo scorso anno, approvando una convenzione fra i due enti.

Auto parcheggiate all'ingresso della riserva di Torre Guaceto-2

Adesso “l‘assenza di un’area parcheggio autorizzata – si legge nella lettera del Consorzio - ha comportato seri problemi di viabilità con notevole pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico”. In barba ai divieti, infatti, i fruitori della spiaggia di Torre Guaceto piazzano le auto (lo scorso fine settimana se ne contavano a centinaia) in un terreno agricolo privato situato in zona Torre Guaceto-Macchia San Giovanni, che dalla mattina odierna è stato transennato.

Si tratta di un sito ricoperto di erba secca. L’area inoltre, non gestita come parcheggio, non è dotata di estintori. “In caso di incendio – denuncia il Consorzio - vi sarebbe un effetto domino vista la vicinanza delle auto”. Altro aspetto da non trascurare è che, una volta esauriti i posti in tale terreno agricolo, “le auto sono state parcheggiate all’ingresso della Riserva Naturale dello Stato, in modo tale da impedire sia un eventuale intervento sia da parte di mezzi dei vigili del fuoco, per incendi boschivi, sia di mezzi di soccorso del 118”. Oggi, come detto, l’accesso al terreno è stato sbarrato, ma questo potrebbe addirittura peggiorare le cose, poiché la fila di auto in sosta selvaggia potrebbe arrivare fino a ridosso della spiaggia di Penna Grossa.

Auto parcheggiate all'ingresso della riserva di Torre Guaceto 2-2-2

Sempre sulla sponda carovignese della riserva, il Consorzio segnala la presenza di “un’altra area utilizzata come parcheggio, localizzata all’interno della zona Torre Guaceto-Macchia San Giovanni, corrisponde in parte all’area militare antistante il distaccamento dell’Aeronautica Militare di Punta Penna Grossa e in parte nelle aree limitrofe”. L’ente gestore, con nota dello scorso 12 giugno, ha chiesto al comando del distaccamento dell’Aeronautica Militare di delimitare l’area militare utilizzata per la movimentazione mezzi militari per impedire l’accesso e la sosta di auto non autorizzate. La risposta, al momento, non è ancora arrivata. 

Apani: auto parcheggiate sulla falesia

Una situazione non meno caotica si registra dall’altra parte della riserva, al confine con Apani. Anche qui, lo scorso fine settimana, “a causa del grande afflusso di bagnanti, l‘assenza di aree parcheggio e di controllo del traffico veicolare, ha comportato – denuncia il Consorzio - seri problemi di viabilità con notevole pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico".

Parcheggi  Apani 4-2

I fruitori della riserva hanno infatti “utilizzato come aree parcheggio la strada interpoderale che dalla complanare della strada statale 379 raggiunge il mare e, nonostante la presenza di divieti, la falesia a rischio di crollo”. Per risolvere il problema basterebbe ripristinare il grande parcheggio dello stabilimento balneare Boa Gialla. I gestori della struttura, però, da quanto appreso, sono in attesa che l'amministrazione comunale si esprima su un progetto consegnato a marzo e ripresentato a maggio con delle integrazioni richieste dallo stesso Comune.

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