Domenica, 21 Luglio 2024
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Musica, flash mob e marce: le iniziative per la pace in Ucraina nel Brindisino

A Francavilla maratona musicale domenica 13 marzo, dalle 17, alla scuola musicale comunale mentre il consiglio comunale di Villa Castelli ha approvato una delibera che condanna l'invasione russa

BRINDISI - Continua la mobilitazione delle scuole, associazioni e istituzioni del Brindisino per dire no alla guerra. Domani, sabato 12 marzo, alle ore 19, a Ceglie Messapica, un corteo composto da associazioni, parrocchie, istituzioni scolastiche, politiche e liberi cittadini, partirà dallo spazio antistante il teatro comunale per arrivare in piazza Plebiscito. "Ceglie per la pace" è il titolo della manifestazione organizzata in collaborazione con l'amministrazione comunale.

Domenica 13 marzo, dalle 17, presso la scuola musicale comunale di Francavilla Fontana, "Music Marathon per dire no alla guerra". Maestri, allievi e appassionati di musica saliranno sul palco dell’auditorium che, grazie all'idea del direttore Antonio Curto, si svilupperà come un lungo momento musicale dove si alterneranno artisti professionisti e non per lanciare un messaggio di pace e manifestare vicinanza al popolo ucraino. I musicisti interessati a prendere parte alla manifestazione possono aderire compilando il modulo presente sul sito internet della scuola musicale comunale.  La maratona musicale, patrocinata dall’amministrazione comunale, sarà aperta al pubblico che potrà accedere alla sala nel rispetto della normativa per la prevenzione del contagio. Le esibizioni saranno trasmesse anche in diretta streaming sul canale YouTube della Scuola Musicale Comunale.

A Villa Castelli, infine, l'intero consiglio comunale, ha approvato una specifica delibera, esprimendo ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa. "Chiede – si legge nella delibera – al governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione assumendo le misure necessarie, entro la reazione della comunità internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive, perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere."

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