Aeroporto di Brindisi: nuovi locali per la Polizia di frontiera

Iniziati i lavori per la realizzazione di nuovi spogliatoi e restyling dell'area Ufficio squadre, su proposta del Siulp

BRINDISI- Lavori in corso presso l’Aeroporto di Brindisi. Al primo piano dell’aerostazione è entrato in funzione il cantiere destinato alla realizzazione di nuovi spogliatoi per il personale della Polizia di Frontiera, che potrà beneficiare anche di un intervento di restyling dell’area utilizzata dall’Ufficio Squadre, nei pressi della zona security. “I lavori – afferma il Segretario generale provinciale del sindacato Siulp, Massimiliano Cesario – sono finalmente iniziati grazie alle pressioni esercitate dal sindacato Siulp, che da più di un anno si batte per migliorare le condizioni di sicurezza in cui operano i colleghi della polizia di Frontiera”. 

Cesario spiega che nel mese di ottobre del 2018 venne effettuato un sopralluogo in cui emersero una serie di criticità negli spogliatoi che venivano utilizzati dalla polizia di Frontiera, situati all’interno di uno scantinato sprovvisto di finestre e di sbocchi di aerazione, frequentato anche da personale esterno alla Polizia. Una serie di disagi vennero riscontrati anche nei locali dell’Ufficio squadre, ubicati al primo piano.

Alla luce di tali criticità, il Siulp chiese l’intervento dell’amministrazione, proponendo delle soluzioni, fra cui quella di adibire a spogliatoi “l’ampio locale in uso al primo piano (zona aerea libera) – si legge in una relazione del sindacato scaturita dal sopralluogo del 2018 – che attualmente viene utilizzato come ipotetico ufficio denunce, tra l’altro locale attiguo ai bagni”. Questo per consentire ai poliziotti di “cambiarsi senza fare un percorso arzigogolato”. Gli uomini della Polizia di frontiera, infatti, per accedere agli spogliatoi loro riservati nello scantinato, dovevano “uscire dall’area sterile sul bordo pista e rientrare in dei locali adibiti allo scarico bagagli, per poi riuscire nuovamente all’esterno e rientrare nello scantinato attraverso una porta che dà in un locale adibito a officina ed infine raggiungere gli spogliatori solo dopo averne attraversati altri”. 

“Per non parlare poi della fatiscenza degli stessi – si legge ancora nella relazione del Siulp – dove, entrando, si avverte subito un forte odore di aria viziata, dovuta a una scarsa aerazione, poiché è presente un solo aeratore, in funzione, che sicuramente risulta insufficiente”. Oltre a una questione di sicurezza, tutto ciò contribuiva anche a limitare “la privacy dei locali, a causa dell’accesso di altro personale non della Polizia”. 

“Nel febbraio 2019 – dichiara ancora Cesario – effettuammo una seconda verifica a seguito della quale, avendo riscontrato che nulla era cambiato, rinnovammo la richiesta di adeguamento dei locali”. La svolta è arrivata negli ultimi mesi. “A nome del Siulp – afferma il sindacalista – devo fare un plauso all’amministrazione condotta dal Direttore della 9° Zona di Polizia di Frontiera Puglia-Basilicata-Abruzzo, il Dirigente Superiore Stanislao Schimera, e alla Dirigente della Polizia di Frontiera di Brindisi, Vicequestore Stefania Occhioni, perché con il loro contributo hanno fatto in modo che Aeroporti di Puglia recepisse le richieste fatte dalle organizzazioni sindacali, dando avvio ai lavori. A tal proposito vorrei rimarcare l’importanza della spinta data dal Siulp affinché i colleghi possano quanto prima lavorare in condizioni più sicure e in un clima più sereno. Il sindacato continuerà a vigilare sui lavori in corso, in modo da garantire che vengano svolti fino alla fine”. 
 

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