Sabato, 12 Giugno 2021
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“Metodo Brindisi”, Forza Italia e Italia Viva accolgono con soddisfazione

Mauro D’Attis: “Benvenuto il dialogo tra istituzioni e parti economiche e sociali. Adesso bisogna puntare subito a realizzazione delle opere”

Onorevole Mauro D'Attis, Forza Italia

BRINDISI- “Ho accolto con favore la proposta programmatica stilata da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil di Brindisi che, insieme, hanno lavorato, con la preziosa collaborazione del Prefetto Bellantoni, per offrire una proposta organica di intervento sul territorio in materia di sviluppo economico” dice in una nota il commissario regionale di Forza Italia, l’onorevole Mauro D’Attis.

“Molte - direi quasi tutte - proposte sono nel mio dna e della forza politica che rappresento. Il dialogo tra Istituzioni e parti economiche e sociali, a Brindisi, in particolare in questo momento, è il benvenuto.

Le opere sospese del porto di Brindisi, gli insediamenti produttivi che attendono autorizzazione, gli interventi di bonifica, gli investimenti delle grandi aziende che insistono sul territorio; sono un’opportunità straordinaria che si somma alle occasioni che arriveranno dal Pnrr e dagli altri finanziamenti della Unione Europea in tema di transizione energetica e digitalizzazione. Lo faccio ogni giorno, ma da oggi sarò ancora più impegnato a combattere la “politica del no” e quella che utilizza il terrorismo giudiziario per bloccare il modello di sviluppo che non si condivide ma che la maggioranza vuole.

Brindisi ha il porto che costituisce una tradizione industriale ed una grande potenzialità di sviluppo nel settore logistico, ambientale, agricolo e del turismo. Sì, alla transizione ecologica, ma non si può immaginare di smantellare un tessuto industriale indiscriminatamente. Queste considerazioni, molto probabilmente, mi dividono dall’attuale sindaco e dal presidente della Provincia con cui continuerò a provare a confrontarmi, per quel necessario esercizio di dialogo che le parti economiche e sociali stanno facendo”.

L’intervento di Italia viva

“Solo attraverso il dialogo e percorsi condivisi questo territorio potrà farcela, potrà uscire indenne da questa delicata fase di transizione economica che vede Brindisi tra le realtà più esposte. Le occasioni che si prospettano, tuttavia, sono da considerarsi straordinarie: pertanto, mai come in questa fase storica risulta decisivo fare fronte comune per aumentare la forza contrattuale di questo territorio e intercettare i tanti investimenti previsti nei prossimi anni.

È per questo che accogliamo con estrema soddisfazione il “Metodo Brindisi”, che Confindustria e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil di Brindisi si sono voluti dare, ritrovandosi sapientemente su una piattaforma condivisa che consentirà più efficacemente di aggredire le sfide che il Pnrr e la svolta green mondiale pongono davanti.

Crediamo fortemente che il percorso che Brindisi deve intraprendere per provare a contare qualcosa in un mondo oramai iper-competitivo, sia quello indicato dal presidente di Confindustria Gabriele Menotti Lippolis, sintetizzata nella felice affermazione ‘Ogni Organizzazione ha fatto un passo indietro rispetto alle proprie posizioni, per fare tre passi in avanti e condividere azioni finalizzate alla crescita del territorio’ e riteniamo che debba rappresentare patrimonio di tutti, della politica in primis”.

Il commento del presidente del consiglio comunale di Francavilla Fontana, Domenico Attanasi

Il cammino intrapreso con il cosiddetto "Metodo Brindisi" è una buona notizia per la crescita e lo sviluppo del territorio. Lo spirito unitario con cui Cgil, Cisl, Uil, Confindustria Brindisi e gli Enti territoriali intendono affrontare le sfide cruciali contenute nel Pnrr testimonia la maturità della classe dirigente in questo momento di grande difficoltà.

I temi al centro dell'accordo toccano i nodi cruciali dell'economia, della salute e della formazione. Il finanziamento delle singole voci, che per Francavilla Fontana vorrebbe dire sbloccare questioni sospese da decenni, produrrà effetti positivi a cascata.

È importante avviare un rafforzamento delle imprese, dotandole degli strumenti indispensabili per poter concorrere nel mercato globale. Qui il punto nevralgico è rappresentato dalle infrastrutture e da un rinnovamento del concetto stesso di azienda. Al contempo, è indispensabile favorire la formazione di posti di lavoro con tutte le garanzie previste dalla legge. Ad oggi il territorio paga a caro prezzo il fenomeno della sottoccupazione che causa una continua fuga di cervelli.

La sana occupazione nasce anche dalla capacità di fornire professionalità adeguate alle esigenze produttive. Per questo è centrale l'investimento nell'istruzione. Occorre credere nelle scuole, anche investendo sul rinnovamento dell'edilizia. Un esempio su tutti è rappresentato dall'Itst Fermi che ogni anno immette sul territorio figure professionali ambite da molte aziende e che merita una sede adeguata.

Sul fronte dell'alta specializzazione non si può che sottolineare l'ottima capacità di lettura da parte dell'amministrazione Denuzzo che nei mesi scorsi ha aderito ad un nuovo Its, quello della moda, che rispolvera la vocazione tessile del nostro territorio.

Infine, dopo anni di sfruttamento delle risorse, si sta invertendo la tendenza che vuole l'ambiente come un mezzo e non come un fine. La transizione ecologica è un passaggio cruciale che mette in risalto la centralità della persona con il suo diritto alla salute. Anche su questo punto la nostra città ha avviato un percorso che va nella direzione di diminuire lo sfruttamento dell'ambiente con l'introduzione di un tema quale la mobilità sostenibile. 

Come detto, tutto questo rappresenta un'ottima base di partenza. Ora ognuno di noi ha la responsabilità di mettersi al lavoro per dare vita a questa svolta epocale. Perché ciò avvenga è importante mettere in discussione tutte le nostre convinzioni e aprirci al confronto con gli altri. In ballo c'è il futuro di tutti.

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