Carrara: "Penso alla mia famiglia a Bergamo, come tutti"

Parla il comandante provinciale dei carabinieri di Brindisi: "Nei nostri servizi anche tanta comprensione umana"

BRINDISI - “E’ un periodo difficile per tutti", ammette senza difficoltà il colonnello Vittorio Carrara, nato a Roma, ma trasferitosi a Bergamo e impensierito per la propria famiglia che vive nella provincia più colpita della regione lombarda. “Ognuno ha le sue preoccupazioni. Il mio pensiero va ogni giorno ai miei familiari, come quello dei miei uomini per i loro". Chi parla è l'uomo, che rivela ciò che, a volte, la divisa può nascondere agli interlocutori.

Anche se i dati giornalieri sulle nuove positività da Covid-19 nella provincia di Bergamo continuano a essere duri, il colonnello Vittorio Carrara confida nelle tutele e nel rispetto delle regole che sta adottando la propria la famiglia al tempo del coronavirus. “Tutti stiamo vivendo questo periodo con impegno, con molta attenzione e adottando tanta cautela", afferma con la responsabilità di chi nella quotidianità fa rispettare le regole. “Quest’impegno è una sfida importante per tutti, non dobbiamo abbassare la guardia e proseguire su questa linea”. 

“In linea con i dati nazionali, in provincia di Brindisi, per quelli che sono i reati per cui procedono i carabinieri, vi è un significativo decremento", spiega il colonnello Carrara. “Quasi una scontata conseguenza delle importanti restrizioni alla libertà di movimento disposte per l’emergenza coronavirus. La gente resta a casa, diventa difficile muoversi e, quindi, chi vuole delinquere si guarda bene dal farlo perché è più facile per lui essere controllato e intercettato”. Il comandante provinciale dell'Arma ha parole di elogio per tutti i suoi uomini, che proseguono incessantemente la loro attività di servizio a tutela della comunità brindisina.

“Da parte nostra, e di tutte le forze di polizia, c’è il massimo impegno su strada sui controlli per far rispettare le diverse regole emergenziali che si sono succedute, anche se – e lo sottolinea- non è esclusiva questa attività e lo dimostrano le recenti operazioni delle compagnie”. Il colonnello Carrara si riferisce agli ultimi arresti come quello del latitante Gianluca Machitecchia, avvenuto alle prime luci dell’alba nella giornata di ieri ad opera dei carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, l’altro eseguito dai militari delle stazioni di Erchie e Oria per un caso di presunta rapina di 12mila mascherine.

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Ma c’è un altro aspetto che emerge: “Quotidianamente affrontiamo anche situazioni in cui è necessario l’impiego della nostra umanità, cerchiamo di andare incontro ad alcune realtà difficili che ci vengono rappresentate – racconta il colonnello Vittorio Carrara- non c’è solo attività di controllo. Ma comprendiamo le difficoltà e cerchiamo di trattare ogni situazione con tatto ringraziando l’intervento dei Servizi sociali ogni volta che vengono chiamati dai carabinieri".

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