Deposito Lng, Titi: "Dagli operatori portuali nessun no al progetto"

La posizione di Ops alla vigilia del consiglio comunale in cui si discuterà del progetto presentato da Edison

BRINDISI – Il progetto di un deposito costiero di Lng presentato da Edison sarà uno degli argomenti di cui si parlerà domani pomeriggio (martedì 27 ottobre) presso il consiglio comunale di Brindisi, convocato per le ore 15 nell’aula Caiati (in assenza di pubblico ma con diretta streaming, nel rispetto delle norme anti Covid). L’ordine del giorno è stato presentato dalla consigliera Carmela Lo Martire (Brindisi Popolare).

I rappresentanti della società energetica illustrarono il progetto alle istituzioni e agli operatori portuali lo scorso 8 ottobre, presso la sede dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale. In quella occasione prese vigore l’ipotesi di spostare l’opera da Costa Morena Est, come previsto dal progetto, alla colmata di Capobianco. Si tratta di una soluzione che già nei mesi precedenti era stata proposta dall’associazione Ops (Operatori portuali del Salento), che alla vigilia della seduta consiliare, a scanso di equivoci, ribadisce di non aver mai bocciato il progetto. “Noi non abbiamo mai detto no”, dichiara Teodoro Titi, presidente di Ops, a BrindisiReport.

Teo Titi, presidente riconfermato-2

“Abbiamo detto no a Costa Morena Est – chiarisce - perché quell’ormeggio è l’unico dove si svolgono le operazioni di imbarco e sbarco di merci, su una banchina pubblica. Abbiamo sempre detto che le attività legate al deposito costiero devono essere aggiuntive rispetto al traffico esistente e non sostitutive”. Ma Ops ha lasciato degli spiragli anche rispetto a un’eventuale ubicazione a Costa Morena est. “Per essere propositive – dichiara Titi – Ops e Raccomar (Associazione degli agenti marittimi, ndr) hanno anche lanciato l'idea di mettere la nave in andana in modo da non occupare con il fianco tutta la banchina, ma solo una piccola porzione con la poppa, chiedendo all’Autorità di Sistema portuale di dragare quel tratto, costruendo una rastrelliera dove far scorrere i tubi”.

A titolo del tutto personale, invece, Titi si oppone all’ubicazione all’interno del porto. “La posizione dell’impianto – conclude – io la ritengo più opportuna al di fuori dell’area portuale”. 

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