Sabato, 12 Giugno 2021
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Sir: ok dei lavoratori all'accordo in prefettura, vertenza chiusa

Via libera dell'assemblea al verbale sottoscritto mercoledì sera. Una parte dei 38 dipendenti in esubero, destinati a cantieri extra portuali, manterrebbe l'inquadramento nel Ccnl porti

BRINDISI - L'assemblea dei lavoratori ha dato l'ok all'accordo raggiunto ieri sera (mercoledì 26 maggio) presso la prefettura di Brindisi, sui 38 lavoratori in esubero della ditta Sir, nell’appalto di sbarco del carbone presso la banchina di costa Morena est. Il verbale è stato sottoscritto intorno alle ore 21 di ieri. Hanno partecipato al confronto, l’ennesimo di una lunga serie su una vertenza che scaturisce dal processo di decarbonizzazione, i rappresentanti delle segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil, la società Sir, aggiudicataria dell’appalto da parte di Enel, e i rappresentanti di Confindustria. Come noto, il nuovo appalto ha comportato l’estromissione dal cantiere portuale di 38 degli 83 dipendenti dell’azienda. La Sir propose nei mesi scorsi la ricollocazione dei lavoratori in esubero in altre attività, inquadrandoli però in Ccnl diversi da quello previsto per i lavoratori portuali. I sindacati si sono sempre opposti a tale soluzione, poiché avrebbe comportato un trattamento economico meno vantaggioso per i lavoratori, nonostante i trattamenti integrativi proposi dalla Sir. La vertenza sfociò lo scorso 6 aprile in due sit in di protesta rispettivamente all’esterno del varco di Costa Morena e davanti all’ingresso della centrale Enel Federico II, cui aderirono anche i colleghi di altre aziende dell’indotto. La ricerca dell’accordo è stata parecchio faticosa. 

Il verbale sottoscritto ieri “dovrebbe porre fine - si legge in una nota della prefettura di Brindisi - alla vertenza dei lavoratori impiegati in un’attività strategica, coinvolta nel processo di de-carbonizzazione in corso”. “La riunione – chiarisce ancora la prefettura - ha fatto seguito ad un precedente tavolo di confronto convocato d’urgenza dalla Prefettura di Brindisi nel pomeriggio di ieri e protrattosi fino alle ore 20:30 circa, nel quale le parti avevano concordato di proseguire il dialogo in sede aziendale, al fine di limare i residui elementi di confronto”. Il prefetto Carolina Bellantoni “esprime un convinto ringraziamento alle rappresentanze sindacali ed ai vertici di Confindustria e dell’azienda Sir Spa per l’impegno reciproco profuso e lo sforzo operato per ricercare un’equilibrata soluzione alla difficile vertenza in atto”.

I dettagli dell'accordo 

Da quanto appreso, in virtù dell’intesa raggiunta in prefettura, 45 lavoratori, come già si prefigurava, resterebbero nell’appalto Enel, mentre gli altri 38 colleghi verrebbero destinati in appalti extra portuali. La selezione dei 45 operai che resterebbero nel cantiere Enel avverrebbe sulla base dell’inquadramento e delle mansioni riportate negli atti di gara. Se tali criteri non dovessero essere risolutivi, si terrà conto di anzianità di applicazione all’appalto, età anagrafica e carichi di famiglia. 

Altre otto unità, nonostante il “dirottamento” in altri appalti, potrebbero comunque essere destinati a Costa Morena, mantenendo l’attuale posizione contrattuale. Per quanto riguarda gli altri 30 dipendenti collocati in altri cantieri, invece, in 15 manterrebbero il Ccnl previsto per i portuali, mente gli altri 15 sarebbero inquadrati in una differente tipologia di contratto. Nel caso in cui quest'ultimi non dovessero accettare la differente posizione contrattuale a parità di retribuzione entro cinque giorni dalla firma dell’accordo, la Sir si riserva di avviare le procedure previste dalla legge per la definizione dell’elenco. Per questo l’azienda ha chiesto che il verbale venga sottoscritto da tutti e 83 i lavoratori. Stando al verbale sottoscritto ieri, inoltre, l’azienda si impegnerebbe a garantire una serie di voci trattamenti integrativi ai dipendenti che non manterranno il Ccnl porti, per mantenere l’attuale livello di reddito.

Macchia (Cgil): "La decarbonizzazione non deve essere pagata dai lavoratori"

“Ora che il verbale ha avuto l'ok dell'assemblea dei lavoratori – dichiara a BrindisiReport il segretario generale della Cgil Brindisi, Antonio Macchia -  i sindacati porranno attenzione alla fase attuativa dell'accordo. Si spera di portare a conclusione una vertenza durata fin troppo tempo che ha dimostrato tutti i limiti di un sistema degli appalti che va rivisto e rimodulato nel senso di poter custodire i diritti dei lavoratori in termini economici e giuridici. Il processo di decarbonizzazione in questo caso non deve essere pagato dai lavoratori. Ci vuole un forte patto di sviluppo. I grandi player che poi diventano committenti devono metter mamo al sistema dgli appalti”

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Macchia parla di un “clima ambientale pessimo, dovuto a una fibrillazione dei lavoratori, che hanno paura di perdere il proprio posto di lavoro”. “Si aspettano – prosegue il sindacalista - interventi anche a livello nazionale, fra cui il blocco dei licenziamenti. Per quanto riguarda il territorio, invece, ci devono essere altre soluzioni. Ci vogliono investimenti importanti per superare il dualismo fra Nord e Sud”. Macchia invita a puntare su una “una green economy all’insegna di uno sviluppo sostenibile, con grandi interventi su porto, aeroporto, mobilità, infrastrutture. Anche sulla centrale Enel –prosegua - si investa, tramite ricorso a idrogeno verde, che sia riconnesso a università. Fra ricerca e formazione, ci vuole un’azione seria che dia risposte a tutti quanti in un territorio martoriato”. 

Articolo aggiornato alle ore 13.43 (ok dell'assemblea dei lavoratori)
 

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