Virus: quarantena obbligatoria per i pugliesi provenienti dalle zone rosse

Fuga verso il Sud Italia dopo l'adozione di nuove misure straordinarie emesse dal governo per contenere l'epidemia. Emiliano: "Fermatevi e tornate indietro"

BRINDISI – Quarantena obbligatoria e obbligo di segnalare la propria presenza al proprio medico di base o al servizio sanitario territorialmente competente per tutte le persone che rientrano in Puglia, provenienti dalle zone rosse istituite la scorsa notte (domenica 8 marzo) dalla presidenza del consiglio dei ministri, tramite un decreto che contiene nuove misure straordinarie per il contenimento del coronavirus. 

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha emesso un’ordinanza alle 2,30 di notte, dopo che i media nazionali hanno riportato la notizia di un vero e proprio esodo verso il Sud Italia, da parte di cittadini che si trovavano nella regione Lombardia e nelle provincie di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria.

Gli obblighi vigenti

Nello specifico, il governatore ha disposto quanto segue: “obbligo di comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta o all’operatore di sanità pubblica del servizio di sanità pubblica territorialmente competente”; “obbligo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni”; “obbligo di osservare il divieto di spostamenti e viaggi”; “obbligo di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza”: “in caso di comparsa di sintomi, obbligo di avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta o l’operatore di sanità pubblica territorialmente competente per ogni conseguente determinazione”. 

In caso di trasgressioni, viene applicato l'articolo 650 del Codice penale che prevede, per la "inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità", l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a 206 euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

L'appello di Emiliano: "Fermatevi e tornate indietro"

“Vi parlo  -ha scritto Emiliano in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook - come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del Governo”.

“State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del nord Italia. Avreste potuto proteggervi come prescritto, rimanendo in casa e adottando tutte le precauzioni che ormai avrete imparato. Ma avete preso una decisione sbagliata. Non ho purtroppo il potere di bloccarvi, ma posso ordinarvi di comunicare il vostro arrivo ai medici di famiglia e di rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni”.

“Se volete evitare queste conseguenze, se siete in Lombardia o nelle altre province indicate, non tornate adesso in Puglia e se siete già in viaggio ritornate indietro. So cosa state provando. Ma dovete essere lucidi. Questo esodo non aiuta voi e fa solo male, tanto male a chi in Puglia vi aspetta e vi ama”. “E a chi si trova in Puglia – prosegue Emiliano -  dico: non chiedetemi di chiudere i confini della regione, di bloccare aerei, treni, autobus e automobili perché non ho questo potere. La limitazione della libertà di circolazione è di esclusiva competenza del Governo nazionale”. 

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