Lunedì, 15 Luglio 2024
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Italia Nostra Brindisi: "Salviamo gli affreschi di Santa Maria del Casale"

La chiesa è uno dei maggiori monumenti della città e tra i più ragguardevoli esempi di architettura ecclesiastica medievale in Puglia. L'associazione chiede l'attuazione di un progetto di salvaguardia e valorizzazione dell'intero compendio

BRINDISI - La sezione di Brindisi di Italia Nostra Aps da oltre 15 anni persegue l'obiettivo di una efficace tutela della Chiesa di Santa Maria del Casale, uno dei maggiori monumenti di Brindisi e tra i più ragguardevoli esempi di architettura ecclesiastica medievale in Puglia, da sempre privo di un sagrato e di un'area circostante che lo salvaguardi dai danni del traffico veicolare e del parcheggio "selvaggio" e indiscriminato (nonché impunito) proprio a ridosso dell'edificio.

In tale ottica, il consiglio direttivo dell'associazione per la tutela del patrimonio storico e naturale italiano è in continua interlocuzione con gli enti preposti - anche con proposte progettuali gratuitamente offerte negli anni scorsi da professionisti di Italia Nostra - affinché si pervenga alla reale e definitiva attuazione di un progetto di salvaguardia e valorizzazione dell'intero compendio, che oltre alla chiesa comprende il convento e il chiostro, entrambi di particolare pregio. A questo si aggiunga il grave stato di degrado degli affreschi all'interno della chiesa, a forte rischio di perdita definitiva a causa degli agenti atmosferici e delle condizioni ambientali dell’edificio

Particolare degli affreschi di Santa Maria del Casale.

"I pregevolissimi dipinti murali sono difatti da tempo oggetto di sgretolamento e polverizzazione e stanno man mano scomparendo (il confronto con le foto di qualche anno fa è eloquente) e la presenza di una vistosa infiltrazione di acqua piovana nella parte superiore dell’affresco "L'albero della croce", dimostra inconfutabilmente la gravità della situazione richiamando all'assoluta necessità di urgenti interventi manutentivi", dicono da Italia Nostra.

L'associazione registra e fa propri, al riguardo, "l'apprezzabile senso civico e la sensibilità dei fedeli che frequentano abitualmente la parrocchia, i quali, ben consapevoli della gravità della situazione e molto preoccupati per la polvere colorata che si posa sul pavimento, continuano a chiederci di intervenire al più presto". Per quanto precede, la sezione brindisina di Italia Nostra ha scritto di nuovo, facendo seguito a precedenti note, all'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Brindisi - Ostuni e alla Soprintendenza Sabap di Lecce (finora prive di riscontro) per reiterare la richiesta di intervento - anzi l'appello a fare presto - affinché si fermi il degrado dei manufatti di che trattasi e i conseguenti danni irreparabili per tali opere di indiscutibile valenza storico-artistica.

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