Mesagne, il Lasev unisce le generazioni attraverso il gioco

E’ stato presentato il nuovo progetto del Laboratorio di Antropologia sociale e visuale, giunto al settimo anno

MESAGNE- “Quest’anno il laboratorio ha l’obiettivo specifico di creare un ponte tra le generazioni e quindi la scelta del tema, il gioco”: Vito Antonio Aresta, docente di Antropologia sociale e visuale di Unisalento, ha presentato nel pomeriggio di oggi, 30 gennaio, il Laboratorio di Antropologia sociale e visuale, Lasev, giunto al settimo anno, nella sede dell’associazione Giuseppe Di Vittorio, con il vice presidente Damiano Franco, Vitantonio Gioia, ordinario di Storia del pensiero economico dell’Università del Salento, Antonio Luigi Palmisano, docente di Antopologia dell’Università del Salento, Aldo Guglielmi, dirigente dell’Istituto “E. Ferdinando”, Maria Serena Oliva, dirigente del liceo delle Scienze umane e liceo Linguistico “Ettore Palumbo”, e Vincenzo Sportillo, dirigente del liceo Scientifico “Francesco Ribezzo”.

“In una prima parte i ragazzi lavoreranno con me e con gli strumenti per indagare il tema, in una seconda fase incontreranno alcuni signori ultrasessantenni che ci hanno dato la loro disponibilità a ricostruire una memoria dei giochi, i luoghi nei quali erano praticati, le differenze di genere e tuti gli aspetti connessi alle pratiche di 40-50 anni fa”, spiega ancora Aresta.

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Il Lasev è stato istituito mediante protocollo d’intesa tra il Comune di Mesagne e il Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo dell’Università del Salento, e successivo accordo di rete tra l’ente capofila, l’Iss “Epifanio Ferdinando”, il Liceo delle Scienze umane e Liceo Linguistico “Ettore Palumbo”, e il Dipartimento di storia, società e studi sull’uomo dell’Università del Salento.

“L’obiettivo principale è quello di essere un luogo di collegamento tra gli studenti che sono in uscita dalle scuole superiori e coloro che sono già in un corso di laurea magistrale o triennale – prosegue il professore Vito Antonio Aresta - e avendo già fatto l’esperienza in anni precedenti, il risultato più bello che abbiamo conseguito è che si sia formato un gruppo di studenti molto eterogeneo”.

Chi ha seguito i seminari e i laboratori nei sette anni, e parliamo di studenti e studentesse provenienti dalla provincia di Brindisi, ma anche dai vari Istituti scolastici, ed ha poi frequentato le Università di Lecce, Bologna, Roma e Torino, continua oggi, a collaborare nel progetto intervenendo con le proprie testimonianze.

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“Vorremmo mantenere il profilo scientifico e quindi, anche quest’anno, come gli altri anni, ci saranno dei seminari pubblici tenuti da ricercatori di Università italiane ed estere", sottolinea Aresta. E, infatti nel mese di febbraio, si svolgerà un seminario con una ricercatrice di Antropologia della School of Social Science dell’Università di Manchester, Letizia Bonanno.

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“La realizzazione e il proseguimento di questi sette anni del Lasev, è stato possibile anche grazie all’incontro dei dirigenti scolastici come Aldo Guglielmi e Maria Oliva che sono stati molto disponibili- evidenzia Aresta. La novità di quest’anno, inoltre, sarà la conclusione del Laboratorio che straordinariamente non avrà i connotati accademici: visto il numero di studenti che aumenta di anno in anno e l’attrazione del pubblico che partecipa ai seminari aperti, si svolgerà la prima edizione del “Festival dell’Antropologia sociale del Salento”.

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