Lettera di una Oss precaria: "La dirigenza della Asl riveda la sua posizione"

L'assunzione dei vincitori non è alternativo al rinnovo almeno fino al 31 gennaio 2021. La signora: "Quindi niente guerre fra poveri"

Riceviamo e pubblichiamo un nuovo intervento sulla questione della proroga del contratto degli operatori socio sanitari precari della Asl di Brindisi, una lettera inviataci dalla Signora Angela Galetta, operatrice socio sanitaria precaria alla quale è stato rinnovato il contratto fino al 31 luglio 2020 e che segue la vicenda, anche, attraverso la nostra testata.

"Dato che nelle Asl di Lecce e Taranto, il contratto agli Oss è stato rinnovato fino al 31 gennaio 2021, mi chiedo perchè mai la Asl di Brindisi abbia adottato un provvedimento differente? Come mai operatori socio sanitari distanti pochi chilometri, ma soprattutto rientranti nella medesima giurisdizione sanitaria (regionale), avranno trattamento differente? Soprattutto: in questa fase emergenziale in cui non è dato tirarsi indietro ed in cui, con grande senso di responsabilità civica, nessuno si tira indietro, può consentirsi un differente trattamento?

Eppure le misure eccezionali adottate dal Governo centrale (decreti legge del 9 marzo e del 17 marzo) hanno riconosciuto l’opportunità, in questo caso alle Regioni, di adottate misure straordinarie che esulano dal formalismo amministrativo con la possibilità di far ricorso ad assunzioni straordinarie  extra che in futuro avranno un riconoscimento giuridico ulteriore. E chi invece si trova a combattere in prima linea in questo periodo, che fa, va a casa non appena terminata l’emergenza per far posto a coloro che l’emergenza l’hanno vissuta in tutta tranquillità da casa?

È questo un trattamento equo? È questo un trattamento consono all’emergenza sanitaria in atto? È opportuno, in questa fase, differenziare giuridicamente gli operatori sanitari? Si desume questo dagli indirizzi del potere centrale? E soprattutto può non essere oggetto di valutazione (e di pronuncia) da parte del presidente della Giunta regionale? Non fosse altro che per coordinare le attività dei propri direttori generali Asl.

A tutte queste domande si chiede una risposta, precisando che non ha nessuna giustificazione giuridica e morale contrapporci ai vincitori del concorso di Foggia. Come dimostrato dai provvedimenti, di rinnovo o di ricerca del personale Oss delle altre Asl, l'assunzione dei vincitori non è alternativo al nostro rinnovo almeno fino al 31 gennaio 2021. Quindi niente 'guerre fra poveri'. Intanto andrò in ospedale e farò il mio dovere in questo momento particolare, nella convinzione che anche la dirigenza della Asl di Brindisi saprà rivedere la sua posizione.

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