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Libri e fotografia, “Su una buona onda. Il giro del mondo tra analogico e digitale”

È disponibile in tutte le librerie e sulle piattaforme digitali la prima pubblicazione editoriale del fotografo Tommaso Gioia

LATIANO- Si intitola “Su una buona onda. Il giro del mondo tra analogico e digitale” la prima pubblicazione del fotografo Tommaso Gioia originario di Latiano (Brindisi) che ripercorre i cambiamenti della propria vita attraverso un reportage di viaggi. Disponibile nelle librerie e su Amazon.it

Sinossi del libro “Su una buona onda. Il giro del mondo tra analogico e digitale”

Il libro raccoglie alcuni dei viaggi più significativi fatti nel corso della vita dello scrittore, dal periodo analogico a quello digitale, come fa intuire il titolo. Questo però è molto di più di un reportage di viaggi, perché è il racconto di un'anima che ha voluto spezzare il rassicurante cordone ombelicale che tiene ancorati alle proprie certezze, per mettere tutto in discussione. I vari capitoli evidenziano la crescita, culturale ed umana, di un ragazzo che ha saputo mettere in gioco sé stesso, riuscendo a cogliere nello sguardo, e soprattutto nelle parole della gente, le verità nascoste dietro il luccicante mondo del turismo.

Ogni capitolo è autoconclusivo e non consequenziale, perciò ognuno di essi è come uno dei quadri della retrospettiva di un pittore: possono essere osservati come racconti di eventi indipendenti, e tuttavia sono collegati da un sottile filo che rivela un preciso percorso interiore. È, questo libro, il racconto di una scommessa continua, del tentativo di trovare e ritrovare una “buona onda”, capace forse di innalzare al di sopra della distesa marina, regalando ebbrezza di volo e uno sguardo più lontano.

Lo spartiacque del libro si trova esattamente alla sua metà con il capitolo che l’autore ha intitolato “la crisi”. In ognuno, nel corso della propria vita, arriva il momento in cui inizia a porsi delle domande. Magari questo corrisponde con un momento non particolarmente felice. Le crisi interiori sono l'unico momento della vita in cui si è disposti a farsi delle domande, e se si ha la capacità di trovare le risposte giuste allora si può far fare un salto di qualità alla vita.

Alla fine di questo percorso arriva una maggiore consapevolezza, e nella mia esperienza personale, una determinazione verso il sogno, che diventa parte attiva dello stile di vita dell’autore.

Biografia dell’autore

Tommaso Gioia è un fotografo freelance 43enne, che vive a Latiano (Brindisi). Nella sua vita ha fatto i lavori più disparati, ma curiosamente non mi è mai identificato con un ruolo professionale. Crede che l'unicità di ogni essere umano sia immensamente più importante di qualsiasi titolo che la società assegna.

Ha viaggiato molto in giro il mondo, visitando finora 46 paesi in 5 continenti. Il viaggio ha sempre rappresentato per l’autore l'esperienza più intensa della vita, uno straordinario acceleratore di emozioni, meraviglie, apprendimento, discernimento, auto-conoscenza interiore, che alla fine genera un cambiamento o almeno la premessa di un cambiamento. Proprio in riferimento a queste tematiche, Tommaso Gioia ha appena pubblicato il primo libro dal titolo “Su una buona Onda”, il giro del mondo tra analogico e digitale, in cui racconto la propria evoluzione come persona attraverso i viaggi più significativi fatti in giro per il mondo.

La fotografia, tuttavia, è il suo primo strumento di espressione con cui condividere la propria personale visione, ma soprattutto un mezzo per connettersi con il mondo, attraverso anche lo sviluppo di tematiche sociali. Ha esposto nel corso degli anni in alcune sedi prestigiose della Puglia: Palazzo Granafei-Nervegna a Brindisi, Palazzo della Regione a Bari, Palazzo Imperiali a Latiano (Brindisi), Lab Creation a Mesagne (Brindisi). Ha appena pubblicato il suo primo progetto fotografico dal titolo “Non giudicare, senti e basta!”.

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