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Domenica, 14 Aprile 2024
Attualità San Vito dei Normanni

Lotta alla povertà educativa, vince il progetto del Comune di San Vito

L’idea del progetto si basa sull’esperienza quasi trentennale della cooperativa sociale "Amani" e vede collaborare insieme il secondo istituto comprensivo e le associazioni culturali "Teatro Menzatì" e "World Music Academy"

SAN VITO DEI NORMANNI -  Il Comune di San Vito dei Normanni è risultato vincitore, insieme ad una cordata la cui capofila è la cooperativa sociale Amani, insieme al secondo istituto comprensivo e le associazioni culturali "Teatro Menzatì" e "World Music Academy" di un finanziamento per un progetto volto a combattere la povertà educativa nelle regione del meridione. Ben 661 le proposte progettuali giunte all’agenzia della coesione nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ( missione 5 - componente 3 - missione 3), finanziati solo 220 progetti, di cui 32 in Puglia.

Il progetto, rivolto ad una fascia di età 5-10 anni, è volto ad implementare azioni per il contrasto alla dispersione scolastica e all’ampliamento dell’offerta formativa per minori e famiglie. Nello specifico, promuove una serie di azioni per una presa in carico integrale dei minori, basata sulla responsabilizzazione, sul rafforzamento della rete di tutti gli attori della comunità educante, attorno alla scuola ed alcune associazioni culturali, artistiche locali. Centrale, quindi, nel progetto la cura dei bambini e delle bambine e il loro protagonismo.

"L’idea del progetto, che si basa sull’esperienza quasi trentennale della cooperativa sociale "Amani", sulla sensibilità e l’attenzione dell’amministrazione comunale di San Vito dei Normanni, sulla presenza di due importanti associazioni culturali con specifiche professionalità in ambito teatrale e musicale - spiega Daniela Laura Bove - è creare dei luoghi non 'di transito', ma 'abitati', in cui si possano creare relazioni e percorsi umani di crescita per coloro che li abitano e li animano."

Il progetto prevede una serie di laboratori/percorsi dentro e fuori la scuola, che favoriscano il riavvicinamento ai percorsi educativi di minori che presentano forti rischi ed il rafforzamento di competenze sociali, relazionali, artistico-ricreative e di cittadinanza attiva. Le scuole, inoltre, come presidi educativi attorno ai quali la comunità educante prenderà in seria considerazione la voce dei bambini, coinvolti in processi di pianificazione, partecipazione e consultazione. Ci saranno, poi, seminari workshop e laboratori Famiglie Generative. L'idea progettuale ambisce a incrementare sul territorio la sperimentazione di processi generativi e welfare di comunità, che portino le famiglie a essere non solo beneficiarie ma protagoniste, anche in percorsi di peer-education.

Fondamentale per supportare i nuclei familiari in difficoltà sarà l’attivazione di un Tutoring/Accompagnamento Scolastico all’interno del Laboratorio Ex Fadda. "Cantieri di partecipazione - conclude Daniela Laura Bove - il contrasto alla dispersione scolastica e la lotta alla povertà educativa, affrontati nella globalità, con la presenza di differenti professionalità, dando protagonismo agli attori stessi dei processi, cercando di creare una comunità educante. È una sfida ardua, ma che vale la pena affrontare". 

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