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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Lutto nel mondo della scuola: addio al preside D'Errico, "uomo umile innamorato dei giovani"

E' deceduto nella notte tre ieri e oggi, martedì 2 novembre, a causa di una malattia; 65 anni appena compiuti, originario di Cisternino

BRINDISI - Il mondo della scuola piange la scomparsa di un “gigante dell’istruzione”. Nella notte tre ieri e oggi, martedì 2 novembre, è deceduto, a causa di una malattia, il preside Girolamo D’Errico, 65 anni appena compiuti, originario di Cisternino ma brindisino d’adozione. Fino allo scorso anno e per nove anni ha diretto l’Istituto comprensivo Bozzano. Precedentemente, per sette anni, aveva guidato le scuole di San Pietro Vernotico. 

Chi lo ha conosciuto lo descrive come “Una vera istituzione del mondo della cultura e dell'istruzione pugliese. Un modello di professionalità unica nel panorama attuale che ha conservato strenuamente fino all'ultimo momento, con abnegazione, malgrado la malattia”.

Un uomo umile, innamorato dei ragazzi. In un’intervista rilasciata nel 2017 agli alunni dell’allora II C aveva raccontato proprio come è nata questa sua passione per i giovani: “Secondo me la passione per il prossimo nasce con l’individuo, perché si è sempre alla ricerca di un dialogo costruttivo con gli altri che possa instaurare un legame di amicizia e simpatia. Sono stato per tanti anni insegnante e già in questa circostanza il rapporto con i ragazzi è sempre stato positivo e stimolante; in loro ho visto la capacità di migliorare anche me stesso”. 

Un preside umano, aperto al dialogo, disposto ad ascoltare le esigenze e le difficoltà di colleghi, alunni e famiglie e pronto a cercare soluzioni.  “Il mio ruolo è stabilire un tramite tra i docenti, la segreteria e i ragazzi e le loro famiglie; cerco di coordinare al meglio questi rapporti anche attraverso i progetti. Sono proprio i progetti, a cui cerco di aderire sempre con entusiasmo, a concretizzare l’incontro di tutti e a cercare di dare un volto nuovo al futuro del nostro territorio”, si legge in un altro stralcio dell’intervista.  

A gennaio del 2020 aveva inaugurato una sezione a indirizzo Montessoriano al rione Perrino di Brindisi.  

Un uomo umile, critico con sé stesso, animato dallo spirito di migliorare continuamente. Alla domanda “Che voto si darebbe da 1 a 10 per il lavoro svolto in questi anni? E perché?”, aveva risposto così: “Non posso votarmi e non l’ho mai fatto, questo concetto di “Io” è stato messo da parte con un “Noi”, non sono una persona autoreferenziale e sono molto critico con me stesso, mi metto sempre in discussione anche con buoni lavori perché questo serve a crescere. Tutto parte dall’umiltà anche se ci sono i risultati, senza essere pessimisti. È fondamentale condividere le idee con le famiglie senza inventare niente perché il nostro lavoro è bello e ci piace. Uno strumento formativo va usato assieme anche fuori dalla scuola, nella vita di tutti i giorni: solo così si cresce per davvero”.

I funerali si svolgeranno domani, mercoledì 3 novembre, alle ore 10 presso la Chiesa San Giustino de Jacobis rione Bozzano. 

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